Recensione: THE BIG HISTLE / Worldwide – Ivano Rossato

The Big Hustle

Worldwide

The Big Hustle / Musicast 2016

I semi del funk-jazz questa volta hanno attraversato l’oceano e dagli Stati Uniti sono volati fino a Parigi. Sono infatti germogliati all’ombra della tour Eiffel dando vita a un progetto battezzato The Big Hustle e guidato dal bassista e autore Sébastien Levanneur, una ciurma di musicisti dotati e capaci di dar vita a brani coinvolgenti e vitali. In Worldwide si inseguono l’elettro-funk poliziesco di Detroit Girl, l’hip hop suburbano di Master of Hustlers, la fusion liquida di For Lorell, il pop melodico di Make Your Life Wonderful impreziosito dalla voce di Nina Attal. C’è lo spazio anche per Love for League, un riuscito tributo a Michael League e i suoi Snarky Puppy, più che citato si può dire “recitato” in questa traccia con richiami all’ensemble americano sia armonici che melodici che timbrici.

Una menzione speciale spetta ai fiati e in particolare al trombettista Olivier Bridot, che con il lungo assolo riservatogli in After Hours offre una prova di tecnica, gusto e fraseggio davvero notevole.

Di certo con Worldwide non si scrivono pagine inedite della storia del jazz, del funk e del soul, ma i The Big Hustle dimostrano di saper padroneggiare con abilità un’arte troppo spesso sottovalutata in ambito musicale: divertire!

Membri: Philippe Devin – chitarra; Bruno Pimienta: batteria; François Faure: tastiere; Gabriel Druot: percussioni; Olivier Bridot: tromba;  Sylvain Fetis: sax tenore; Jerome Cornélis: sax alto; Sébastien Levanneur: basso; Sarah Fezzani: voce.

Brani:

  1. Kool;
  2. Master Of Hustlers
  3. Detroit Girl
  4. For Lorell
  5. Make Your Life Wonderful
  6. Ma-Jan
  7. Love For League
  8. I Need To Be A Hustler
  9. 大丈夫 (Daijoubu)
  10. After Hours
  11. Never Be Mine

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