RECENSIONE: Wolfmother/Victorious – Carlo Caprioglio

original[1]

Wolfmother

Victorious

(Universal Music Enterprises, 2016)

Uscito nel febbraio del 2016, “Victorious” dei Wolfmother si preannuncia come uno dei migliori album Hard Rock dell’anno.

Dopo il flop del suo album solista uscito nel 2013, il cantante e chitarrista Andrew Stockdale riforma la band che aveva sciolto nel 2012 confermandosi quale anima e corpo del progetto, al punto da suonare lui stesso in alcuni brani al posto degli attuali membri ufficiali (Ian Peres a basso/tastiere ed Alex Carapetis alla batteria) durante la registrazione di questo quarto capitolo della discografia del gruppo. Questa scelta poco ortodossa potrebbe far storcere il naso a molti fan della band, riportando alla mente altri episodi di “dittature” nella storia del Rock, come nel caso di Roger Waters durante le registrazioni di “The Wall” dei Pink Floyd. Il risultato, tuttavia, è ottimo, e riesce a toccare tutti i punti fondamentali delle tipiche sonorità del trio australiano. Gli ingredienti della loro musica, infatti, restano come sempre i loro tipici cambi di ritmo, riff di chitarra granitici e la particolarissima voce di Stockdale, il tutto accompagnato da un pizzico di psichedelia.

Composto da dieci canzoni, l’album scorre piacevolmente nei suoi soli 35 minuti di durata, raggiungendo il proprio picco in brani come la title-track e “Gypsy Caravan”, la quale pare destinata a diventare un classico della band, alla pari di“Woman” e “Joker and the Thief”. Di particolare interesse è “Pretty Peggy”, brano più ”easy-listening” del lavoro, che introduce nuove sonorità country nel sound del gruppo e che sembra scritta apposta per essere trasmessa in radio.

In attesa di sentirli dal vivo nel mese di maggio all’Alcatraz di Milano, gustiamoci questo nuovo capitolo della discografia di una delle più convincenti band Hard Rock degli anni 2000.


Brani: 1. The Love That You Give / 2. Victorious / 3. Baroness / 4. Pretty Peggy / 5. City Lights / 6. The Simple Life / 7. Best of a Bad Situation / 8. Gypsy Caravan / 9. Happy Face / 10. Eye of the Beholder


Musicisti:

Andrew Stockdale (voce, chitarra, basso)

Ian Peres (organo)

Josh Freese (batteria)

Joey Waronker (batteria)

Brendan O’Brien (percussioni, organo, piano, chitarra)

 

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