Recensione: Animal Collective/Painting With – Ivano Rossato

Animal Collective

Painting With

Domino – 2016

La musica dei Animal Collective non lascia scampo: chi ascolta è portato a farlo in modo consapevole e attento per gustarsi l’esplosione creativa dei suoni, degli arrangiamenti, degli intrecci melodici e armonici.

Sperimentatori, indie, pop, rock, elettronica? La risposta è sì a tutto. E questo “Painting with” ne è una conferma che alza, se possibile, ancora di più l’asticella. Registrato ai leggendari EastWest Studios di Hollywood (gli stessi di “Pet sounds”, “Thriller”, “Rattle and hum”,  e un migliaio di altri capolavori) gode di un suono meraviglioso, arioso ossessivo ma mai claustrofobico, dove a farla da padrone sono gli arrangiamenti delle parti vocali impegnate in armonizzazioni, unisono, tandem che conferiscono alle composizioni una vitalità elettrizzante che bilancia il sintetico sound sci-fi complessivo.

La sillabazione alternata di “Hocus pocus” è un chiaro esempio della genialità del trio di Baltimora che sembra riuscito a imparare la lezione di Beatles e Beach Boys rielaborandola senza risultare sterili epigoni: una “mission: impossible” insomma!


 

Animal Collective:
Panda Bear (Noah Lennox)
Avey Tare (David Portner)
Geologist (Brian Weitz)
ospiti:
John Cale – drone su “Hocus Pocus”
Colin Stetson


Brani: 1.FloriDada 2.Hocus Pocus 3.Vertical 4.Lying in the Grass 5.The Burglars 6.Natural Selection 7.Bagels in Kiev 8.On Delay 9.Spilling Guts 10.Summing the Wretch 11.Golden Gal 12.Recycling

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