recensione: Dream Theater/The Astonishing – Carlo Caprioglio

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Dream Theater

The Astonishing

(Roadrunner Records, 2016)

Anticipato dal singolo “The Gift of Music”, il nuovo lavoro dei Dream Theater “The Astonishing” si impone nel panorama musicale come una vera e propria opera Rock, al pari di grandi classici del genere quali “The Wall” dei Pink Floyd e “Quadrophenia” dei The Who. L’intero album si sviluppa come una commistione fra il tipico Progressive Metal della band americana e la potenza dell’orchestra, il tutto al servizio della vicenda narrata. Infatti, tutti i 34 brani che compongono l’opera (per una durata totale di 2 ore e 10 minuti) sono costruiti attorno al filo narrativo, mettendo talvolta da parte melodie più orecchiabili a favore di suoni che accompagnino più efficacemente l’ascoltatore all’interno del mondo che gli autori intendono descrivere. Il racconto si sviluppa in un futuro distopico, nel quale gli USA sono stati trasformati in un regno governato da un tiranno di nome Nafaryus, e si focalizza sul potere fantastico della musica. Da notare è sicuramente la tecnica sopraffina di tutti i componenti della band, mai fine a sé stessa e come sempre impeccabile. Rimane sorprendete il modo in cui il quintetto di Boston sia in grado di accompagnare l’ascoltatore in un vero e proprio viaggio musicale all’interno di questo mondo di fantasia, alternando momenti di speranza a momenti di totale disperazione, come nel caso di “A Tempting Offer” e “The Walking Shadow”. Rimane discutibile la scelta di non avvalersi di cantanti esterni, lasciando al solo James LaBrie l’onere di interpretare le voci di tutti i personaggi, fatto che in alcuni frangenti rischia di rendere confusa la narrazione.

La band sarà in Italia per 4 date nel mese di marzo, nelle quali eseguirà per intero il nuovo album, che ha raggiunto un sorprendente terzo posto nelle classifiche del nostro Paese.

Destinato a diventare un classico.


Brani:

Act I:

1. Descent of the NOMACS (NOMACS instrumental) / 2. Dystopian Overture (Instrumental) / 3. The Gift of Music / 4. The Answer / 5. A Better Life / 6. Lord Nafaryus / 7. A Savior in the Square / 8. When Your Time Has Come / 9. Act of Faythe / 10. Three Days / 11. The Hovering Sojourn (NOMACS instrumental) / 12 Brother, Can You Hear Me? / 13 A Life Left Behind / 14 Ravenskill / 15 Chosen / 16 A Tempting Offer / 17 Digital Discord (NOMACS instrumental) / 18 The X Aspect / 19 A New Beginning / 20 The Road to Revolution

Act II:

1.2285 Entr’acte (Instrumental) / 2. Moment of Betrayal / 3. Heaven’s Cove / 4. Begin Again / 5. The Path That Divides / 6. Machine Chatter (NOMACS instrumental) / 7. The Walking Shadow / 8. My Last Farewell / 9. Losing Faythe / 10. Whispers on the Wind / 11. Hymn of a Thousand Voices / 12 Our New World / 13 Power Down (NOMACS instrumental) / 14 Astonishing


Musicisti: James LaBrie (voce) / John Petrucci (chitarra) / John Myung (basso) / Jordan Rudess (tastiere) / Mike Mangini (batteria) / David Campbell (arrangiamento orchestrale e coro) / FILMharmonic Orchestra (orchestra) / Pueri Cantores (coro dei bambini) / Millennium Choir (coro classico) / Fred Martin and the Levite Camp (coro gospel) / Richard Chycki (voce parlata di Nafaryus)

 

Dream-Theater[1]

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