RECENSIONE: KURT COBAIN/MONTAGE OF HECK: THE HOME RECORDINGS – RICCARDO PELLIZZOLA

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Kurt Cobain

Montage of Heck: The Home Recordings

Universal Music – 13/11/2015

Montage of Heck: The Home Recordings, pubblicato qualche mese dopo l’uscita del film su Kurt Cobain Montage of Heck, raccoglie tredici tracce tra brani, esperimenti e incisioni varie selezionate dal regista Brett Morgen dalle circa 200 ore registrate alla leggera dal cantante a casa, tra la fine degli anni ottanta e i suoi ultimi giorni di vita, probabilmente in momenti di noia o di tempo libero. Tutti i pezzi hanno infatti in comune una chitarra non perfettamente accordata, una voce stanca che recita testi confusi e non sempre udibili; sono in pratica tutti dei sani cazzeggiamenti del leader dei Nirvana che forse cercava delle idee vincenti per un nuovo pezzo del gruppo, oppure, come si deduce chiaramente dalla cover dei Beatles And I Love Her, aveva semplicemente voglia di godere di un po’ di pace e di rilassarsi in compagnia di una chitarra.

Gli eredi di Kurt Cobain hanno dato carta bianca al regista Brett Morgen, concedendogli di ascoltare, scegliere e utilizzare nel film e nel disco qualsiasi documento contenuto nelle 108 cassette del musicista, senza mai interferire con il suo lavoro; qui, per appassionati e critici, sorge un enorme quesito: Cobain, con il suo carattere schivo e riservato, avrebbe approvato la pubblicazione dei suoi materiali inediti, registrati male e particolarmente personali?

 


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