SNACK PER AUDIOFAGI: PINO DANIELE – DANIELA FABOZZI

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Pino Daniele

Non ci sarebbe poi molto da dire riguardo al contributo innovativo che Pino Daniele ha apportato alla musica partenopea e più in generale a quella italiana a partire dagli anni ’70. Non ci sarebbe molto da dire perché già lo si sa, e poi anche se non lo si sapesse, basterebbe cliccare ‘Play’ al video linkato qui sotto per trarre le opportune constatazioni. Tuttavia scriviamo volentieri qualche parola su Pino ad un anno dalla sua scomparsa…

 

Pino è uno di quegli artisti che attraverso la propria musica è riuscito a dar vita ad un mélange di suoni e colori estremamente caratteristici ed ibridi, capaci di contraddistinguersi e rappresentare Napoli anche nel panorama internazionale. Dai primi passi mossi da giovane chitarrista autodidatta nei vicoli di Napoli ha sperimentato un eclettismo fatto di jazz, blues, rock e canzone napoletana tradizionale anche grazie al progetto Napoli Centrale  – in veste di bassista. È qui che sono nate le proficue collaborazioni con James Senese, Enzo Avitabile e Tullio De Piscopo, imprescindibili per la realizzazione di diversi suoi progetti in studio e live e per la sua formazione stilistica. Intraprendendo la carriera solista ha continuato infatti sulla scia del jazz-blues componendo i suoi testi prevalentemente in dialetto napoletano, ha inciso nei suoi anni d’oro degli album di riferimento come Terra MiaPino DanieleNero A Metà ed ha affermato notevolmente le sue innate doti di chitarrista poliedrico. Il legame con la città di Napoli è un elemento indissolubile dalla musica di Pino Daniele, che ne ha cantato pregi e difetti in numerose canzoni ma in particolare nella celebre Napule È e in Terra Mia, divenuti entrambi degli ‘inni’ di appartenenza. Escludendo una breve parentesi dalle influenze fortemente orientaleggianti (con Medina – 2001) nel corso degli anni Pino Daniele ha abbracciato sonorità ed impronte compositive maggiormente vicine al pop, prediligendo sempre di più l’italiano per la composizione dei suoi testi e collaborando attivamente con parecchi artisti della musica italiana. Infinite infatti le collaborazioni artistiche intraprese nella sua carriera, dai grandi chitarristi di richiamo internazionale come Eric Clapton e Al Di Meola agli artisti italiani come Giorgia, Irene Grandi e Lucio Dalla (per citarne giusto qualcuno) ma anche artisti di quella Napoli dall’anima più giovane ed alternativa come 99 Posse e Clementino.

Insomma: anche a noi piace ‘o Blues di Pino.

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