Snack per audiofagi: Scott Weiland… – Ivano Rossato

Ieri è stato trovato morto Scott Weiland, storico cantante degli Stone Temple Pilots. Cantante, un po’ tossico, un po’ rompicoglioni, prima donna, campione di inaffidabilità (a quanto pare). Insomma un cliché della rock star globale.

Per anni orde di onanisti si sono prodigati nel classificare la band di San Diego in un periodo in cui tutto sembrava dover per forza essere “grunge” o “non grunge”.

Quale inutile cazzata.

Scott Weiland, non è stato Jimi, Miles, Beethoven, Mozart,… ma con gli STP ha scritto parte del miglior rock degli ultimi 20 anni, negli arrangiamenti nelle linee melodiche, nella botta complessiva.

E gli sfigati fra 10 anni ne faranno un idolo anziché semplicemente ascoltarlo quando era ora.

E anche questo è un cliché della storia della musica purtroppo.



Advertisements