RECENSIONE: JOE JACKSON/FAST FORWARD – FABIO CARUSO

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Joe Jackson

Fast Forward

(Caroline, 2015)

Il 2 ottobre Joe Jackson ha pubblicato il suo ultimo lavoro, il primo, dopo “Rain” del 2008, in cui il musicista britannico è tornato a cimentarsi con il songwriting. “Fast Forward” contiene 16 canzoni, di cui 14 inedite, divise in 4 puntate a loro volta registrate in 4 città diverse: New York, Amsterdam, Berlino e New Orleans. Nonostante in ogni tappa del viaggio ci sia un gruppo differente di musicisti, l’album non perde mai di coerenza: la cifra è in puro stile jacksoniano in tutto il suo eclettismo e rappresenta in un certo qual modo una sintesi e quasi un riepilogo delle sue esperienze musicali degli ultimi decenni. La voce di Jackson, che sembra non aver subito i segni del tempo, e gli arrangiamenti, curati dallo stesso compositore, ce lo confermano. A New York oltre al bassista Graham Maby, suo compagno di avventure da lungo tempo, Jackson è affiancato da due stelle del panorama jazz, il chitarrista Bill Frisell e il batterista Brian Blade. La bravissima Regina Carter suona il violino sulla title track. Notevole, in particolar modo per le scelte vocali, la rivisitazione di “See No Evil”, brano dei newyorkesi Television, star della scena punk americana degli anni ’70. Le canzoni registrate ad Amsterdam, insieme a due membri della band olandese degli Zuco 103 e una parte della Royal Concertgebouw Orchestra, sono probabilmente quelle più sperimentali dell’intero album. In “Far Away” la prima parte è affidata alla voce sottile ed efebica della quattordicenne texana Mitchell Sink. Il viaggio di “Fast Forward” si ferma poi a Berlino, da tempo scelta da Jackson come seconda casa. La sezione qui registrata si conclude con “Good Bye Jonny”, un omaggio alla tradizione cabarettistica tedesca degli anni ’30. Solo nella tappa finale, a New Orleans, Jackson sembra concedere qualcosa alle tradizioni musicali locali, in particolare in “Keep On Dreaming”. L’album si chiude con “Ode To Joy” che contiene una citazione, riarrangiata in chiave rock, del tema dellì“Inno alla gioia” della “Nona Sinfonia” di Beethoven.


Musicisti: Joe Jackson (voce, piano, tastiere); New York: Bill Frisell (chitarra); Graham Maby (basso); Brian Blade (batteria); Regina Carter (violino); Amsterdam: Stefan Schmid (tastiere); Stefan Kruger (batteria); Mitchell Sink (voce); Berlino: Greg Cohen (basso); Earl Havin (batteria); New Orleans: Jeff Rains (chitarra); Robert mercurio (basso); Stanton Moore (batteria); Donald Harrison (sax, direzione fiati)


Brani: New York: Fast Forward / If It Wasn’t For You / See No Evil / Kings Of The City. Amsterdam: A Little Smile / Far Away / So You Say / Poor Thing. Berlino: Junkie Diva / If I Could See Your Face / The Blue Time / Good Bye Jonny. New Orleans: Neon Rain / Satellite / Keep On Dreaming / Ode To Joy

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