RECENSIONE: Dave Gahan & Soulsavers/Angels & Ghosts – Ivano Rossato

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Dave Gahan & Soulsavers

Angels & Ghosts

Columbia Records – 2015


Dave Gahan torna col quarto album da solista e il secondo affiancato dai Solusavers, il team di produzione e remix capeggiato dal britannico Rich Machin. Ed è proprio il sound generale di “Angels & Ghosts” a catturare l’attenzione fin dal primo ascolto. Pieno e caldo, in cui la voce di Gaham, abituata a portare una luce di umanità nelle atmosfere siliciche del suo gruppo di origine, sembra qui trovare una dimensione naturale. L’impressione permea anche il brillante arrangiamento di brani come “One thing”, i cori gospel di “All of This and Nothing” e di “You own me” con il suo incedere liturgico, il polveroso slide elettrico di “Shine”, composizioni che non fanno da pretesto o semplice cornice alla voce di una star mondiale, ma ne inglobano la personalità profonda e restituiscono l’idea di essere di fronte a una band dotata di una propria cifra artistica. Ogni brano comunica una sua vitalità legnosa nelle atmosfere, come i riverberi di “One thing”, o in “Don’t cry” le chitarre, elettriche e acustiche, sempre molto presenti in tutto l’album, così come il pianoforte e gli archi che si ritrovano anche in “Lately”. I brani che compongono “Angels & Ghosts” risultano molto ben confezionati, con un malinconico gusto vintage, nove eleganti fotografie ben lontane dall’apparire come un semplice divertissement.


Brani: Shine; You Owe Me; Tempted; All of This and Nothing; One Thing; Don’t Cry; Lately; The Last Time; My Sun

 

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