RECENSIONE: IL TEATRO DEGLI ORRORI/ IL TEATRO DEGLI ORRORI – RICCARDO PELLIZZOLA

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Il teatro degli orrori

Il teatro degli orrori – 2015

Il Teatro degli Orrori è l’ultimo, omonimo disco della band veneziana di noise rock, genere aggressivo e potente, perfetto per le ribellioni di massa. L’album ha molta forza, sprigiona watt e rabbia ogni secondo, affrontando tema
tiche importanti e moderne: la politica, il falso, la spiritualità, dichiarandosi apertamente antireligioso e anarchico. L’emozione permanente è la tristezza, spesso accompagnata da un non troppo vago sentore di suicidio. Le cause di questa atmosfera sono il lavoro frustrante, la routine noiosa e logorante della vita di tutti i giorni, la stanchezza di un paese governato da gente che non vuole cambiare per rendere le cose migliori e che fa gli interessi di una stretta cerchia di persone in cerca di potere e denaro, abbandonando il popolo comune al suo destino. Tutto questo è descritto alla perfezione nei dodici pezzi che compongo il disco, caratterizzati anche da una notevole capacità compositiva dei membri del gruppo, ormai affermato sulla scena italiana da quasi dieci anni.


Brani: Disinteressati e indifferenti/ La paura/ Lavorare stanca/ Bellissima/ Il lungo sonno/ Una donna/ Benzodiazepina/ Genova/ Cazzotti e suppliche/ Slint/ Sentimenti inconfessabili/ Una giornata al sole


Musicisti: Pierpaolo Capovilla – voce/ Francesco Valente – batteria/ Gionata Mirai – chitarra/ Giulio Ragno Favero – basso/ Marcello Batelli – chitarra/ Kole Laca – tastiere


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