SNACK PER AUDIOFAGI… LED ZEPPELIN A MILANO ’71 – RICCARDO PELLIZZOLA

Milano, velodromo Vigorelli, 5 luglio 1971: la prima e sfortunatamente anche l’ultima data italiana dei Led Zeppelin. Il gruppo inglese, la sua crew e tutto il pubblico italiano si accorgono che, già prima dell’inizio del concerto, c’è qualcosa che non va: ci sono problemi nel fare uscire il pubblico che era lì per il Cantagiro e nel fare entrare chi doveva assistere al concerto dei Led Zeppelin. Così interviene la polizia, prima all’esterno, e poi lanciando lacrimogeni anche dentro lo stadio.  Ovviamente si crea molta confusione, e in questo momento, il gruppo decide di salire sul palco e di cominciare a suonare per calmare un po’ gli animi; il problema è che sono in anticipo di un’ora, e così ottengono in parte l’effetto contrario. Dopo un po’, si riesce a far uscire il pubblico del Cantagiro, e così sul prato e sugli spalti si trovano solo spettatori dei Led, ma la tensione non diminuisce affatto: la polizia è pronta a intervenire in caso di disordini, e continua a lanciare lacrimogeni che appestano l’aria, rendendola quasi irrespirabile. In più, vengono accesi dei fuochi alla base del palco. Robert Plant capisce subito la gravità della situazione e inneggia alla calma, ma ormai la serata è degenerata totalmente. Così il gruppo, dopo soltanto quattro brani e 26 minuti di musica, abbandona gli strumenti e il palco. Gli spettatori lo invadono, e cercano tutti il loro pezzo storico da portare a casa: uno dei tanti aneddoti è quello di un roadie, addetto al palco, che colpisce con il basso di John Paul Johnes un ragazzo che cerca di rubare la chitarra di Jimmy Page. I Led Zeppelin scappano verso il tunnel dietro al palco, sfondano la porta di un’infermeria e rimangono lì per un’ora. Alla fine, vengono scortati in albergo e giurano di non tornare mai più a suonare in Italia.

Un particolare curioso della serata è che, nonostante ci fossero molti giornalisti e altrettante telecamere, di qual concerto ci rimangono solamente alcune foto e brevi video amatoriali.

Buona domenica!

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Zep locandina

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