RECENSIONE: MATTEO CANALE/ TACHICARDIA- RICCARDO PELLIZZOLA

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MATTEO CANALE

Tachicardia

È stato pubblicato il 4 luglio in free download Tachicardia, il primo disco di Matteo Canale. I brani sono costruiti con un classico stile moderno caratterizzato da una ritmica semplice, una chitarra portante e la voce fresca che sciorina continuamente rime e messaggi concreti che parlano delle aspettative, della giovane età e del futuro di un diciannovenne appena diplomato, musicista, cantante e, citando il primo brano dell’album, edonista, ovvero che fa della ricerca del piacere lo scopo principale della vita. Nei quattro brani dell’EP si sentono chiaramente i suoi ultimi cinque anni passati in un liceo scientifico, circondato da amici e con enormi consapevolezze, indecisioni, fantasticherie e ambizioni su quel futuro che è già diventato presente: tra tutte queste emozioni e persone, perfettamente espresse in Tachicardia, lui ha scelto di essere un edonista, ha deciso di inseguire sempre il piacere personale, accettando le inevitabili conseguenze determinate dalle sue azioni. Tra gli altri brani è piacevolissimo L’Italia è una repubblica, dedicato all’instabilità politica inevitabilmente percepita da un giovane adulto, e risulta particolarmente spensierato Noi non siamo infinito, che racconta di un amore passato ma vissuto intensamente; infine Scrivo come se esprime tutta la spaesatezza causata dal passaggio all’età adulta. Concludendo, Tachicardia è un disco brillante e limpido, suonato e cantato alla perfezione,  che fa sperare in un lungo futuro artistico di un giovane e talentuoso artista pop.


Brani: Edonista/ Noi non siamo infinito/ L’Italia è una repubblica/ Scrivo come se


 

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