RECENSIONE: YOUNGER AND BETTER/ TAKE CARE – RICCARDO PELLIZZOLA

Unknown

YOUNGER AND BETTER

Take care

Take Care è l’ultimo disco del giovane quartetto milanese Younger and Better, pervaso da atmosfere cupe e apocalittiche, un’atmosfera generale di paura di non farcela e di dover scappare da qualcosa di terribile per salvarsi. È un continuo intreccio tra chitarre ed elettronica, che crea un muro sonoro solido e compatto alle cui basi ci sono basso e batteria che lo sostengono con ritmiche poderose e calcolate. I quattro brani sono suonati molto bene, calcolati al millimetro per accrescere sempre di più il clima di ansia e angoscia, che impregna totalmente le prime tre tracce dell’album per poi sfociare nella quasi liberatoria Errors, pezzo di chiusura, che presenta un sound più limpido e meno caotico, come a segnare il ritorno alla normalità dopo un lungo tempo di terrore assoluto.


Musicisti: Matteo Corradino – chitarra/ Dario Pruneddu – voce, chitarra e synth/ Pietro Cafaro – batteria/ Gianluca Bonelli – basso


Brani: Tc / Await / Dinocore / Errors

 


 

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