RECENSIONE: AMEN!/ PREGHIERINE – DANIELA FABOZZI

PREGHIERINE

AMEN! – Preghierine

(Costello’s Records, 2015)

Preghierine parte con Le Rivoluzioni che già conoscevamo come singolo anticipatorio e che ci aveva orientato verso un’aspettativa di ascolto acoustic-pop. Per il resto dei brani del loro primo disco gli AMEN! spazzano via – in parte – l’impronta acustica con i beat incalzanti de Le Piazze, utilizzando i synth come sottofondo di un testo dagli approcci più rap ed impegnativi. La riprendono poi con Marinai, un viaggio (con Tom Waits) dall’atmosfera errante, un invito a navigare fino ad un epilogo di percussioni come in un rullo di tamburi. Con I Debiti Del Bar i ragazzi ritornano per un attimo nelle atmosfere e nei contesti malinconico-nostalgici de Le Rivoluzioni, soprattutto di quelli ricreati nel videoclip. Interessante il contrasto tra le due voci dei cantanti, una più roca e l’altra più pulita ma tutte e due con gli stessi spazi di espressione. Miscela di pop – rap – acoustic e testi dall’intento molto profondo ed introspettivo di una generazione che guarda spesso ai ricordi del passato come qualcosa da custodire con attenzione soprattutto oggi.


Brani: Le Rivoluzioni / Le Piazze / Le Parole / Le Montagne / Marinai / I Debiti Del Bar / Umori


Musicisti:  Diego Nicchi: voce, cori, drum machine e sequenzer – Marco Alfonsi: voce e cori – Andrea Gregori: chitarra elettrica e cori – Davide Bussu: basso elettrico – Francesco Checcacci: batteria addizionale – Ivan Elefante: tromba – Alessandro Chiorino (Pagliaccio): voce e cori


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Costello’s Records

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