Snack per audiofagi… BOOKER T. & MG’S vs ABBEY ROAD – Eugenio Mirti

Sono da sempre un estimatore di Booker T. & MG’s: Steve Cropper è uno dei più importanti chitarristi della storia, avendo inventato praticamente da solo uno stile di chitarra (Soul) imprescindibile, lui e Donald “Duck” Dunn erano l’anima dei Blues Brothers, e il quartetto di cui vi parlo oggi – che vede nelle sue fila appunto Cropper e Dunn – ha suonato in centinaia di registrazioni della Stax, quelle storiche di Otis Redding, Sam & Dave e così via: un vero e proprio parterre de Rois della musica Soul e americana tout court del XX secolo!

Mi era però sempre sfuggito che i nostri avevano realizzato un album che riprende in toto Abbey Road dei Beatles. Un vero atto d’amore, con arrangiamenti strepitosi e i brani che sono incastrati in gagliardi medley. Ecco le parole di Booker T.:

 “I was in California when I heard Abbey Road, and I thought it was incredibly courageous of The Beatles to drop their format and move out musically like they did. To push the limit like that and reinvent themselves when they had no need to do that. They were the top band in the world but they still reinvented themselves. The music was just incredible so I felt I needed to pay tribute to it.”
https://www.youtube.com/watch?v=Uh64EZdF5p8

Ancora elettrizzato dalla scoperta ho poi capito che la mia distrazione colpevole mi aveva permesso di ignorare anche l’album successivom del quartetto, Melting Pot:

un disco ricco di Jam, con un mood meraviglioso e un groove devastante, in punta di piedi ma allo stesso tempo incalzante come un martello pneumatico!

Buona domenica Soul!

 

Advertisements