RECENSIONE: BIOSCRAPE/PSYCHOLOGRAM – IVANO ROSSATO

BIOSCRAPE

PSYCHOLOGRAM

Overdub Recordings – 2015

I Bioscrape suonano un metallo compatto e abrasivo, declinato secondo i canoni del genere ma con personalità. Ben eseguito e prodotto, “Psychologram” gode di un suono essenziale, grazie anche alla scelta di non spingere su saturazioni estreme delle chitarre elettriche così da mantenerle definite e intellegibili. Proprio l’arrangiamento delle chitarre è da apprezzare e conferisce una piacevole vitalità a brani come “Bioscrape”, “Echo silent” o “Killer collision”, creando momenti di respiro durante i quali l’ascoltatore tira il fiato prima del successivo tsunami di riff incandescenti (efficaci in tal senso gli echi di “Vega conspiration” e “Cyber hope”). La sessione ritmica è precisa e quadrata e sostiene un growling furioso sorprendentemente espressivo che contribuisce a fare di “Psycologram” un album interessante e godibile, che incuriosisce sulle prossime mosse dei Bioscrape.

Brani: Primordial Judge; Mechanical Providence; Aliena; Bioscrape; Killer Collision; Cyber Hope; Astro Noise; Echo Silent; Vega Cospiration; Psychologram

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