RECENSIONE:Faith No More/Sol Invictus– STEFANO DI IELSI

Faith-No-More-Sol-Invictus

Faith No More – “Sol Invictus”

Maggio 2015

Oltre ad aver perso il conto degli anni passati dall’ultima produzione dei Faith No More, diciamo pure che avevo perso anche le speranze! Al contrario il buon Patton & soci. riescono sempre a sorprendere il sottoscritto ed escono a fine Maggio2015 con dieci solidissime tracce che compongono Sol Invictus, sesto album in studio.

A distanza di un ventennio da King for a Day, le generazioni sono cambiate, le tendenze musicali stravolte ed è meraviglioso ascoltare che gli eclettici statunitensi continuano ad infischiarsene di tutto e tutti e mettono insieme una varietà di composizioni che anche oggi, come trent’anni fa’, li rende semplicemente inclassificabili. Raccontarvi un disco dei Faith No More sarebbe una inutile quanto improbabile presunzione, quello che posso dirvi è che Sol Invictus senz’altro non vi annoierà, troverete tutto e l’esatto contrario di tutto, riffing rocciosi – alla The Real Thing – e melodie sussurrate dalla poliedrica voce di Patton, che recita la parte di irriverente protagonista, mostrando tutto il carisma di cui è capace.  Armonie di piano svolgono il ruolo da piacevole protagonista, su cui gustosi suoni di chitarra e basso caricano le atmosfere con estro e personalità. La matassa di back-vocals in Superhero e nella eclettica Rise Of the Fall arricchise la miscela sonora di quel cambio di marcia che poche band oggi riescono ad ottenere.

Track come Separation Anxiety e Black Friday smuovono ulteriormente l’atmosfera sfoderando soluzioni ritmiche sopra le righe, intervallate da momenti più riflessivi come Cone The Shame o Matador, o più irriverenti come Motherfucker – primo singolo estratto dall’album -.

https://www.youtube.com/watch?v=DZFi5GiGuqc

Trovo molto complicato avere le idee chiare quando si ascolta un disco di questa band, Sol Invictus conferma la regola. Nonostante ciò, la percezione che rimane dopo aver assaporato le tracce di questo lavoro, è che i brani scorrono con velocità e leggerezza, lasciando la sensazione di essere scappati via troppo presto. Quindi l’invito è quello di mettervi le cuffie e ascoltarvi questi trentanove minuti di musica, magari alla fine avrete le idee confuse, ma vi assicuro che le vostre orecchie apprezzeranno!

Musicisti:

Mike Bordin – drums; Roddy Bottum – keyboards, vocals; Billy Gould – bass guitar; Jon Hudson – guitar; Mike Patton – vocals

Tracklist:

1. “Sol Invictus” 2:37; 2.”Superhero” 5:15; 3. “Sunny Side Up” 2:59; 4.”Separation Anxiety”  3:44; 5. “Cone of Shame” 4:40; 6. “Rise of the Fall”  4:09; 7. “Black Friday” 3:19; 8. “Motherfucker”  3:33; 9. “Matador”  6:09; 10. “From the Dead” 3:06

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