RECENSIONE: CALISTO (EP) – Stefano Di Ielsi

Calisto cover

CALISTO – “Calisto” (EP)

Maggio 2015 –  Autoprodotto

Dall’underground siciliano spuntano i Calisto, quartetto Palermitano formatosi nel 2014, che nel Marzo di quest’anno registra il loro esordio discografico, un EP di sette tracce rigorosamente autoprodotte.

La miscela sonora del combo siculo è composta da un riffing chitarristico intriso di elettricità, mid-tempo carichi di energia caricano atmosfere rarefatte su cui la voce di Alessio recita un vocals melodrammatico impregnato di rabbia e teatralità. La struttura dei brani si ripete sulla stessa falsa riga per le sette tracce dell’EP, arpeggi saturi di chorus costruiscono le fondamenta della ritmica molto ben condotta da Giorgio e Francesco – batteria e basso –. In Quel che è, emerge l’anima più melodica del quartetto che riesce a cogliere spunti compositivi interessanti che fanno ben sperare per il futuro. Complessivamente il sound dei Calisto richiama alla mente band storiche del Indie italiano, quali i C.S.I. e Marlene Kuntz, senza discostarsi troppo dagli standard compositivi del genere.

https://soundcloud.com/calisto-3

La cura dei suoni delle chitarre e la buona produzione complessiva premiano un prodotto molto diretto e senza troppi fronzoli, che ha il merito di arrivare diretto come uno schiaffo e ruvido come la carta vetrata.

Musicisti:

Giorgio Catalano (batteria), Carlo Giuliano (chitarra), Alessio Librizzi (voce) e Francesco Mancuso (basso)

 Tracklist:

1 “Buio”  4:34; 2.”Racconti”  2:58; 3.”Colore”  5:01; 4.”Un’ora del mio tempo”  4:55; 5.”Ac”  0:34; 6. “Una negazione” 7:11; 7. “Quel che è” 4:08;

www.facebook.com/Calistobuio

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