RECENSIONE: ATTENTION SLAP/THE ANIMAL AGE – IVANO ROSSATO

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Attention Slap

The Animal Age

2015

A colpire fin dal primo ascolto di “The Animal Age” è la ricchezza timbrica del panorama sonoro espresso nella recente pubblicazione degli Attention Slap. 10 brani originali caratterizzati dalla scomposizione della forma canzone a creare scenografie evocative, immagini chiare, una colonna sonora dal forte impatto visivo. Il caleidoscopio della musica proposta spazia dal jazz-rock con tentazioni free di “Back To Istanbul” al groove funk di “Bikini Rabbit”, alle spirali ritmiche e ipnotiche di “Donkey’s Nightmare”.

Efficace anche la convivenza dell’anima elettrica di una chitarra e un basso molto ben arrangiati con quella acustica del sassofono, della batteria o degli archi eterei di “…Consequences”. Il tutto a contrastare la componente sintetica, come nel synth pop “Tokyo Dragon” dove un atmosfera dal sapore analogico detuned esorcizza la freddezza al silicio della drum machine, o nelle rincorse tese di “Morning Rush”. Un’opera totalmente strumentale (fatta eccezione per sporadiche incursioni vocali più ambientali che portanti) dove la carica creativa è espressa senza urgenza e con un risultato complessivo articolato e coerente.

Rock, prog, jazz, funk, elettronica convivono così con naturalezza in  “The Animal Age” che, oltre a divertire, lascia intuire il forte potenziale live degli Attention Slap.


Musicisti:  Paolo D’Aloisio – Monsieur Mouse: sassofono e sintetizzatori; Andrea D’Aloisio – Mister Rabbit: chitarre; Matteo Cogo – Doc Donkey: basso; Massimo Palmirotta – Don Pork: batteria


Brani:  1 – Istanbul Trip – 1st Contact 2 – Back To Istanbul 3 – Morning Rush 4 – Porkface 5 – Bikini Rabbit 6 – Donkey’s Nightmare 7 – Okapi’s Evolution 8 – …Consequences 9 – Tokyo Dragon 10 – Everlasting Mice

 

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