INTERVISTA: I FASTI – DANIELA FABOZZI

I FASTI
Dopo aver recensito il loro ultimo album Palestre ho avuto il piacere di intervistare I Fasti. Buona lettura!

Dall’esordio con i Seminole alla metamorfosi con I Fasti: presentatevi in poche battute.

Sicuramente siamo più anziani e cominciamo a immaginare alcuni live anche in bocciofile e case di riposo. Da Seminole a I Fasti, siamo un tentativo di comunicazione su temi a noi cari, in un progetto di autorganizzazione e autoproduzione.

Quanto tempo avete lavorato ad arrangiamenti, missaggio e registrazione di Palestre?

Più o meno ci abbiamo lavorato un anno. In questo tempo ci sono stati mesi molto serrati di lavoro e altri più di “svago e cazzeggio”. Ci è piaciuto molto lavorare con Dario Colombo dello studio 211 dB, così abbiamo allungato i tempi pur di continuare a passare del tempo insieme.

Qual’è lo spirito che alimenta Palestre?

Palestre è il nostro punto di vista sul mondo che viviamo. Abbiamo la percezione e anche le “prove” di un mondo in cui tutti noi siamo considerati numeri, numeri da utilizzare quando servono e da buttare via quando non servono più. Viviamo una realtà ingiusta, violenta e profondamente anche stupida. Ma esiste la possibilità di riprendere nelle nostre mani la gestione della nostra vita personale e sociale. È una scelta. Palestre è un frammento della nostra visione del mondo.

Definite il disco con tre aggettivi.
Determinato, diretto, dolce.
Quanto del vissuto di ognuno di voi contribuisce alla creazione dei vostri testi
I componenti de I Fasti si sono conosciuti in contesti di collettivismo sociale e artistico, molti di noi lavorano come operatori sociali. Sono questi i contesti in cui ci immergiamo da molto tempo. Chiaramente queste esperienze “vissute” contribuiscono in modo determinante nella creazione dei nostri testi.
Nella vostra musica i bit hanno un ruolo rilevante. Pensate che possano essere considerati la morte del rock oppure una valida occasione per sperimentare?
I bit sono un ottimo strumento per sperimentare, il rock è un attitudine “the rock is not dead”.
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