SEI DOMANDE A…..TONGS/STEFANO DI IELSI

tongs-2015

Con la pubblicazione di  “Tongs” – vedi TOCrash  http://bit.ly/1NSVSrN -, abbiamo colto l’occasione per sottoporre alla band alcune domande:

Una presentazione di “Tongs” in poche battute.

Tongs è una formazione a due elementi composta da basso-batteria. La nostra è una musica potente, magnetica, con riff ipnotici e ritmiche uniche che da sempre forgiano il sound della band.

Quanto tempo avete lavorato agli, arrangiamenti, mixaggio e registrazione?

Abbiamo iniziato a lavorare attivamente al nuovo materiale durante il tour di Fractal (disco precedente), ci siamo poi chiusi in studio tra le montagne del Trentino per altri sei mesi ad elaborare le idee e provare tutti gli arrangiamenti possibili finchè non abbiamo partorito le creature desiderate. Considerando poi che registrare, mixare e masterizzare con Federico Robol non si limita ad essere solo un’esperienza lavorativa bensì una ricerca all’insegna della totale perfezione, ci sono voluti altri sei mesi di lavoro. Consideriamo quest’ultima produzione la migliore in assoluto rispetto le precedenti.

Qual è lo spirito che alimenta “Tongs”?

La voglia di arricchire se stessi con la musica che sentiamo dentro!

Oggi i Tongs sono un duo, ma nelle precedenti produzioni era presente anche la voce, gli archi e le chitarre, quale pensi sia la reale dimensione della band e se in futuro potreste valutare nuovi inserimenti?

La dimensione reale non esiste! siamo un duo! se ne abbiamo voglia e la musica lo richiede in futuro potremmo coinvolgere altri membri.

Definisci il disco con tre aggettivi.

Preferiremmo lasciare la risposta a chi ascolterà Tongs!

La musica e i bit: un’incredibile occasione o la morte del rock?

 Finché ci saranno musicisti vivi dentro e con la voglia di comunicare se stessi dubitiamo seriamente nella morte definitiva della musica.

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