Recensione: Pagliaccio/La maratona – Eugenio Mirti

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Pagliaccio

La maratona (Costello’s, 2015)

“Sono cretino… o forse no” è il brillante incipit di “Mah”, uno dei brani di “La Maratona”, il secondo album dei Pagliaccio, una corta frase che ben descrive le coordinate artistiche del progetto. A poco più di due anni di distanza dall’uscita di EroIronico il trio si ripropone infatti con un nuovo album che si inserisce in quella linea musicale che lega Fred Buscaglione, Nicolò Carosone, Rino Gaetano, Enzo Jannacci e Francesco Baccini: musica (generalmente) acustica che supporta testi scanzonati e ironici ma non per questo meno significativi. Un lavoro divertente e interessante, che piacerà sicuramente ai fan del genere e potrebbe rappresentare un bell’inizio per chi non l’abbia mai frequentato.


Musicisti: Alessandro Chiorino voci, cori, chitarre, mandolino, ukulele, banjo, tastiera;  Marco Sgaggero basso, cori; Marco Massa batteria, triangolo; Ale Bavo piano in Risiko, Portiere Volante, Ci vediamo a casa, Amore cieco; Federico Puppi Violoncello in Risiko, L’occasione, La doppia negazione; Alberto Bianco voce e chitarra elettrica in L’occasione; Maurizio Carucci voce in Amore cieco; Francesco Baccicharago in Amore cieco.


Brani: VaiVaiCiao / Avere 80 anni / Amore cieco / La doppia negazione / Risiko / Mah / L’occasione / Portiere volante/ Ci vediamo a casa / Pagliacci tutti voi!


 www.pagliaccio.org

www.facebook.com/pagliaccioofficial


 

 

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