Recensione: Bettie Blue/Yuma – Eugenio Mirti

bettieblue

Bettie Blue

Yuma (2015)

 

In “Yuma” i Bettie Blue, duo formato da Bettie alla batteria e  Blue alla  chitarra e voce, mettono in campo una musica ruvida, minimale, aggressiva e spigolosa. Costruiti generalmente con l’ausilio di riff di chitarra cattivi e ben congegnati,  numerosi stacchi e parti ritmiche  enfatizzate dalla batteria che sorreggono la voce, i brani colpiscono per la loro ruvidità, sempre privilegiando  un sound sporco e a tratti lercio, come ben si ascolta in “Everything But You”. Il disco è stato registrato dal cantante e produttore Omid Jazi in due giorni di session all’Hackney Road Studio di Londra, ciò che ne spiega la forza espressiva e la compattezza. Sicuramente un progetto interessante da vedere live.


Musicisti: Bettie: batteria; Blue: chitarra e voce.


Brani: Un processo attento / Il mio personale mostro di Lochness / La persistenza della memoria / Mamba surf / No Doubts / Opera tua / Everything But You / Yuma


 

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