Recensione: TRIVISION/MULTIVERSO – Eugenio Mirti

Trivision

Multiverso (Winter Beach, 2015)

trivision

Esce oggi, 16 marzo, il secondo lavoro dei Trivision, “Multiverso”, per la Winter Beach. La loro sintetica bio ci racconta che  i quattro arrivano dalla provincia di Lodi e presentano una raccolta di “brani dal respiro intimista, dove convivono noise rock, chitarre anni ’90 e improvvisazioni psichedeliche”. Aggiungo di mio che i Trivision riescono a realizzare un album meraviglioso con riff di chitarra notevoli (e suonati benissimo), voci che cambiano costantemente approccio pur rimanendo sempre di altissimo livello; e infine una sezione ritmica che conosce il concetto di dinamica e lo fa suo, passando con classe dai devastanti momenti “randello” a quelli più rilassati ma sempre ricchi di groove e energia. Un album che se la gioca ad armi pari (anche meglio, forse) con analoghi progetti internazionali, rimanendo comunque sempre originale.

Musicisti: Ivan Marenghi (Voce, chitarra) Edoardo Savoldi (Batteria); Alessandro Villa (Chitarra); Emiliano Lacrima (Basso).

Brani: Elm; Vacanze Regolari; Uno; Distanze; Inseme; Multiverso; BiceP2; Il tempo delle piramidi; Il meccanismo delle ali; A1.

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