Recensione – Yersinia/Cum Moenia – Eugenio Mirti

cum moenia

CUM MOENIA

Yersinia

Sinusite, 2015

 

É uscito il primo febbraio “Yersinia”, l’album d’esordio dei Cum Moenia, un brillante ensemble palermitano che propone una efficace miscela di musica elettronica, new wave, rock e psichedelia. Atmosfere rarefatte (ma assolutamente non molli) pervadono il lavoro, caratterizzato  da un clima cupo realizzato con ambienti sonori ora scarni ora ridondanti. Colpisce particolarmente la cura timbrica e del sound in genere, vero punto di forza del progetto insieme alla perfetta “progettazione” del succedersi degli eventi sonori. Riff elettronici si sovrappongono a batterie vere, atmosfere realizzate con echi e delay sorreggono la voce suadente di Ragusa: l’insieme è particolarmente personale e mai banale o prevedibile e davvero affascinante. Un disco notevole che sarà interessante poter ascoltare nella sua dimensione live.

 


 

Musicisti:

Valerio Ragusa (voce/basso)

Fabrizio Fortunato (synth/tastiera)

DanieleSchillaci (chitarra)

Daniele Lo Coco (batteria)


 

Brani:

1-Yersinia

2-Felix

3-The Silence of Mrs. Rogiak

4-Intro-ito

5-Lungi da Me

6-The tour of Damascous

7-Two Minutes

8-Miles (feat. DryLeaf)

9-28 Days Later

10-Felix (Remix by Shiva)


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In occasione dell’uscita di “Yersinia” ho intervistato i Cum Moenia. Buona lettura! -EM

Una presentazione dei Cum Moenia in 150 battute spazi compresi!


I Cum Moenia sono una band palermitana nata nel 2011 con l’intenzione di non ruotare necessariamente intorno ad un genere prestabilito quanto verso la ricerca di un sound che rispecchiasse lo stile fondendo allo stesso tempo le varie concezioni musicali di ognuno di noi.

Quanto tempo avete lavorato a composizioni arrangiamenti e registrazione?


Il tempo impiegato per la realizzazione del disco lo racchiudiamo negli ultimi due anni trascorsi. Alla base di tutto c’è stata sempre la registrazione, abbiamo sempre registrato le nostre idee anche quando promettevano poco.


Quale vuole essere il significato dell’album?


Il significato dell’album è strettamente legato al titolo stesso. Yersinia è un nome chiaramente preso in “prestito” per presentare quella che per noi vuole essere una riflessione circa un certo atteggiamento umano; si è cercato di parlare della morte traendo da essa alcune delle sue manifestazioni, le conseguenze di essa, il distacco, la superficialità conferita dalla continua mortificazione mediatica verso essa. Yersinia diventa cosi per noi un vero e proprio alter-ego dell’uomo.

Il tono generale del disco è un mix personale di rock, new wave e suoni elettronici. Concordate?


Sì, concordiamo!

Definite “Somnus” con tre aggettivi.


Onirico, introspettivo, oscuro

La musica e i bit: un’incredibile occasione o la morte del rock?


No! non crediamo che una certa agevolazione possa essere causa della “morte del Rock”. Chiaramente è un approccio che ti porta a riflettere maggiormente su ciò che componi, ma non preclude quello che è l’impeto della jam, della forza sonora senza troppe infrastrutture, dell’istinto come unica guida.

  

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