EDITORIALE – 7 gennaio – Eugenio Mirti

Carissimi quattro lettori, buon anno e buon ritorno alla vita lavorativa! Spero che il 2015 prometta e mantenga a tutti voi quello che ritenete più importante.

Nel mio caso (l’ambito musicale) la fine del 2014 e l’inizio del 2015 hanno portato numerose riflessioni che da tempo maturo senza risolvermi mai a chiudere pensieri e ragionamenti. Ne condivido alcuni:

1) al 7 gennaio 2015 l’idea di stampare un CD mi sembra ormai come il dedicarsi all’industria delle carrozze e dell’allevamento cavalli da tiro nel momento in cui viene inventato il motore a scoppio.

2) stante il punto 1) e considerando che nella musica non classica del XX secolo (in particolare)   il contenitore ha sempre influenzato il contenuto stesso  (non voglio addentrarmi nella storia dell’arte tout court, ma il concetto appena esposto non l’ho certo inventato io): nell’era del 45 giri le canzoni duravano 2′, nell’era del 33 giri gli album erano determinanti, nell’era del multimediale i contenuti extra ancora più importanti, con l’avvento di MTV l’importanza dei video a quasi sempre superato il valore musicale etc.

Tutto questo esposto, a mio avviso non ha più nessun significato (tranne quello puramnete  commerciale del supporto fisico) il formato  CD.

3) Ammesso e non concesso che la mia analisi sia corretta, produrre, acquistare e di conseguenza recensire  album e CD è una prassi che andrà morendo, considerato che si stanno imponendo metodi di fruizione musicale che non abbisognano più di questa forma; un esempio per tutti, Spotify.

A questo punto mi sembra che l’utilità di una webzine come la nostra non sia più solo nel raccontare perchè ci piacciono degli artisti  o degli album (naturalmente immagino che ancora per un po’ la musica verrà prodotta in questo formato) ma anche nel consigliare, esplorare e valutare sia le piattaforme che si possono utilizzare negli ascolti sia gli artisti e le loro opere che ormai esistono solo più nel formato “liquido” digitale, sia quali sono le modalità migliori per acquistare musica on line (le compagnie che tutelano meglio gli artisti, per esempio).

Personalmente vivo sempre con una certa fatica l’inizio dell’esplorazione di nuovi mondi, ma come sempre mi affascina prendere atto del mondo che cambia e scoprirne tutte le implicazioni. Spero di coinvolgervi in questo affascinante viaggio!

Buon anno!

 

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