Recensione:Pain of Salvation/Falling Home – Stefano Di Ielsi

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Pain of Salvation – “Falling Home”

2014 (Inside Out)

Considero i Pain Of Salvation una delle band più controverse del panorama Rock-Metal degli ultimi decenni, durante la loro carriera discografica hanno prodotto lavori di altissima qualità e assolute delusioni discografiche, musicalmente hanno suonato tutto e il contrario di tutto. In questo autunno la band ci riserva un’uscita del tutto particolare, che senz’altro farà piacere a chi ha apprezzato la prima parte della carriera discografica della band.

Falling Home nasce dal recupero del  set-list acustico, suonato durante una data tedesca del Tour, ma che sfortunatamente non venne mai registrato, e in qualche modo rappresenta un “ponte” con riuscito live unplugged del 2004 – 12:5 –.

Il risultato è decisamente sorprendente, musicalmente essenziale e minimalista, Falling Home convoglia le indubbie capacità tecniche dei musicisti in un sound morbido e cullante. Ritmi swing (Holy Diver), si mischiano a ballad dal classico sapore unplugged (To The Shoreline) riservando all’ascoltatore sorprese sonore per nulla banali (Chain Sling), che nascondono la voglia di uscire dai consueti canoni del Rock-Prog-Metal. Come brani troviamo parte della produzione più recente della band, un brano da Entropia uno da Remedy Lane, tre da Scarsick, uno da Road Salt One e due da Road Salt Two, per poi riservarci una splendida versione di Perfect Day (Lou Reed) che omaggia più che degnamente l’originale.

I Pain Of Salvation riescono, anche stavolta, a lasciarci a bocca aperta – positivamente per fortuna! – riservando al pubblico un lavoro piacevole e fresco, raffinato e capace di esaltare le indubbie capacità compositive della band. Vivamente consigliato a chi si approccia per la prima volta al quintetto scandinavo!

 Tracklist: 01. Stress (5:32) – 02. Linoleum (4:57)  – 03. To The Shoreline (3:05)  – 04. Holy Diver (4:34)  – 05. 1979 (2:50) – 06. Chain Sling (4:07)  – 07. Perfect Day (4:51)  – 08. Mrs. Modern Mother Mary (4:23)  – 09. Flame To The Moth (4:30)  – 10. Spitfall (6:42)  – 11. Falling Home (3:05)

Musicisti: Daniel Gildenlöw – voce, chitarra acustica – Ragnar Zolberg – chitarra acustica, seconde voci – Léo Margarit – batteria, seconde voci – Daniel D2 Karlsson – piano elettrico, tastiera, seconde voci – Gustaf Hielm – basso acustico, contrabbasso, seconde voci

 

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