Recensione: The Oneira/Hyperconscious – Ivano Rossato

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The Oneira

Hyperconscious

Musea – 2014

The Oneira è il progetto progressive del polistrumentista greco Filippos Gougoumis che anche per “Hyperconscious”, seconda prova in studio dopo “Natural Prestige” del 2011, si affida alla produzione di Oliver Philipps, cantante, chitarrista e tastierista dei tedeschi Everon. È proprio il suono tridimensionale e arioso a colpire al primo ascolto, uno spazio sonoro etereo e ben congeniato capace di valorizzare il pregevole lavoro fatto sui timbri e sulle architetture dei brani. Le parti soliste di Gianpaolo Begnoni alle tastiere e dello stesso Gougoumis alla chitarra risultano poi intelligentemente funzionali alla musica e non viceversa, così come l’interpretazione molto convincente di Manuel Ruscigno alla voce e la batteria di Danilo Saccotelli (autore anche delle liriche) che garantisce un impulso ritmico preciso e trainante.

“Hyperconscious” è un album molto ben suonato e registrato che mette in luce le doti compositive di Filippos Gougoumis così come quelle tecniche di tutti i musicisti coinvolti nel progetto. Nel complesso questa raccolta si distingue nel panorama prog-metal per l’equilibrio fra aggressività e aspetto melodico che, evitando strutture inutilmente cervellotiche, permette ai 10 brani originali di scivolare via con naturalezza senza ricercare un’aggressività manieristica ma anzi conservando una piacevole solarità e dinamicità.

 

Brani:

  1. Overture
  2. Closer
  3. Puzzle
  4. Summer Light
  5. Esoteriko
  6. Forget me
  7. Face the Darkness
  8. Mater
  9. In my mind
  10. Ocean of rebirth

 

Musicisti:

Filippos Gougoumis: chitarra solista e ritmica, basso e cori

Gianpaolo “Banjo” Begnoni: tastiere e programmazione

Danilo “Sakko” Saccotelli: batteria, percussioni e cori

Manuel Ruscigno: voce solista

ospiti: Oliver Philipps, Charlotte Wessel

 

http://www.theoneira.com/

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