SEI DOMANDE A….ODD/STEFANO DI IELSI

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In occasione dell’uscita di “Last Gear” abbiamo intervistato i sette giovanissimi ragazzi romani.

Una presentazione di “Last gear” in 150 battute!

Last Gear è un concept album che critica il ruolo della condizione umana, degenerata con l’avanzare  incontrollabile delle macchine. E’ la nostra prima creazione in studio e nasce dai testi scritti dal cantante (Ananse) con idee di tutto il gruppo. Da un punto di vista musicale  si presenta come una sorta di crossover prog, con sonorità e soluzioni progressive, riff heavy, atmosfere post rock, ambient, psy. C’è tutto!

Quanto tempo avete lavorato a composizioni, arrangiamenti e registrazione?

Suoniamo insieme dal 2012, dopo un anno di attività diverse canzoni dell’ep erano ormai abbozzate, ma ognuna ha attraversato una fase di ri-arrangiamento molto lunga nella costante ricerca di un perfezionamento o di una trovata particolare. Le registrazioni sono state un’esperienza interessante, musicalmente e umanamente molto costruttiva. Il tutto è durato circa tre mesi tra registrazione strumentale, problemi tecnici di vario tipo e missaggio del lavoro da parte del Guru produttore che ci ha seguiti passo passo nella realizzazione.  Il 19 Luglio, fieri dell’operato, abbiamo fatto uscire ufficialmente l’ep  Last Gear pubblicandolo su tutte le piattaforme social in cui siamo presenti (Youtube, soundcloud, reverbnation, facebook, twitter, bandcamp,..).  Abbiamo poi stampato le copie fisiche del cd, che hanno riscosso un discreto successo.

Qual è il significato che gli ODD vogliono trasmettere con questo EP?

L’argomento principe è il triangolo “Dio-uomo-macchine”. Abbiamo cercato di analizzare l’incremento della tecnologia nella nostra epoca, immaginando un possibile futuro paradossale dove l’uomo non sará piú il vertice della società, servito dalla tecnologia, ma sarà questa a sfruttare l’uomo come schiavo facendo di esso l’ultimo ingranaggio. Discorso simile a quanto successo nel rapporto Dio-uomo. Un Dio che ha creato l’uomo, facendolo primo interprete del suo progetto, lo stesso uomo che si è ribellato a questa gerarchia sfruttando Dio come fonte di controllo su altri uomini, facendo dello stesso un semplice ingranaggio della società. Questa è la linea che unisce tutto l’ep. E’ complessa, è sfumata, è edulcorata. Bisogna viverlo questo cd!

Le atmosfere di Last Gear sono fortemente psichedeliche, pensi che questa è la vera dimensione degli ODD?

In realtà quello che cerchiamo di fare è di rimanere il più possibile fuori da qualsiasi schema o etichetta. Il fatto che Last Gear appaia come un album psichedelico non significa necessariamente che gli ODD siano tali, anzi. L’idea di base è sempre quelle di trasmettere qualcosa attraverso una particolare atmosfera, nella stesura di Last Gear sono prevalse queste sonorità. Nel prossimo lavoro non è detto sarà cosi, sicuramente ci saranno innovazione, complessità e quant’altro. Insomma gli ODD sono ODD, fanno musica ODD.

 Definisci il disco con tre aggettivi

Coraggioso, allucinante, accessibile a tutti.

La musica e i bit: un’incredibile occasione o la morte del rock?

Un’incredibile occasione, se sfruttata a dovere. E’ inevitabile che l’avvento della tecnologia abbia cambiato la vita dei musicisti. C’è chi ancora ritiene che la vita ce l’abbia in qualche modo semplificata, senza sapere, però, quanto lavoro e quanta dedizione sono necessari per imparare a usare questi strumenti. La cosa certa è che un’accurata conoscenza e manualità nel settore possono spingere il musicista e la sua musica oltre limiti mai toccati… e non penso ci possano essere dubbi a riguardo.

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