SEI DOMANDE A … THE LAST VINCI/EUGENIO MIRTI

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In occasione dell’uscita di “The Last Vinci” abbiamo intervistato il leader del progetto, Alessandro Vinci.

 

Una presentazione dell’ultimo Vinci in 150 battute spazi compresi!

The Last Vinci è la band nata tra Torino e Cork (IE) nel 2012, capitanata dal cantante e chitarrista Alessandro Vinci (No Conventional Sound) con il supporto della band torinese Satellite. E’ un progetto che non conosce spazio, trainato dalla folle ambizione di voler comunicare che la “felicita’ e’ una scelta”.

Quanto tempo hai lavorato a composizioni arrangiamenti e registrazione?

Circa due anni di lavoro sui pezzi e un mese tra recording e mixing.

Qual è il significato dell’album, che esprimi sinteticamente nella prima traccia?

Che è tempo di essere felici senza aspettare che qualcuno ci regali la felicità.

Il tono generale del disco è contemporary rock, da Skin ai Foo Fighters. Concordi? 

Concordo. 

Definisci il disco con tre aggettivi.

Solare. Aperto a nuove esperienze. Felicemente sposato.

La musica e i bit: in’incredibile occasione o la morte del rock?

Il Rock prima di tutto è un’attitudine che prescinde dallo strumento imbracciato, d’altra parte è stato aiutato e influenzato dall’elettronica dal giorno in cui è nato il Digital Recording quindi grazie ai “bit” il rock si è evoluto e ci accompagna tutt’ora. “Rock ‘n’ Roll Will Never Die”

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