SEI DOMANDE A … AREA 765/STEFANO DI IELSI

Area 765

In occasione dell’uscita di “Altro da Fare” degli Area 765 abbiamo intervistato Stefano Fiori, voce e chitarra della band.

Una presentazione di “Altro da fare” in 150 battute!

E’ un disco nato dalla voglia di fissare materialmente l’esperienza acustica che abbiamo intrapreso insieme a quella rock. Ci sono circa dieci anni della nostra storia in forma canzoni.

Quanto tempo avete  lavorato a composizioni, arrangiamenti e registrazione?
Complessivamente il lavoro ha previsto circa sette mesi di lavorazione in cui le tre fasi di composizione, arrangiamento e registrazione si sono sovarspposte.

Qual è secondo te l’essenza dell’album?
Un album che nasce per essere ascoltato e cantato sottovoce, ma anche urlato in macchina.

Il disco è acustico, pensi che questa sia una dimensione adatta agli AREA 765?
E’ una delle dimensioni degli Area765 nella quale è divertente muoversi oltre a quella rock. I concerti in questa veste assumono l’aspetto di una schitarrata fra amici ma di fatto dietro c’è un grande lavoro di arrangiamento. L’atmosfera di leggerezza ma anche di forte emotività che si crea durante le esibizioni nasce da un’attenzione posta nel far risaltare i dettagli delle canzoni.

Definisci il disco con tre aggettivi.
Leggero, pieno, verde.

La musica e i bit: un’incredibile occasione o la morte del rock?
Un dato di fatto con cui rapportarsi necessariamente.

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