Recensione: Finistère/ALLE PORTE DELLA CITTA’ – Ivano Rossato

finistere

 

 

Finistère

Alle porte della città

Costello’s Records – 2014

Il 25 ottobre 2014 verrà pubblicato Alle porte della città, l’album di esordio dei Finistère.  Si tratta di 11 brani originali dal sound scarno e arioso costruito sovrapponendo il vibrato delle chitarre elettriche quasi pulite alla timbrica squillante dell’acustica, con accordi pieni sostenuti da una sezione ritmica solida e mai fragorosa. Uno scenario dove le incursioni distorte di Lo so che mi odi e Stella, quelle sognanti delle tastiere di Pronti alla rivolta, il banjo di Sfida, la tromba sorniona di Guai a te, l’e-bow di Esponda arricchiscono uno stile composto e molto melodico. La convivenza dell’anima pop con quella indie-rock viene ben concretizzata ed espressa dall’unisono delle due voci, tratto distintivo di tutta la raccolta, che a distanza di un ottava narrano da prospettive opposte storie di luminosa malinconia. Alle porte della città è un esordio interessante e ben realizzato che incuriosisce sui prossimi passi dei Finistère.

Brani: 1. Lo so che mi odi 2. Oh oh 3. Pronti alla rivolta 4. Stella 5. Sfida 6. Guai a te 7. Sabba 8. Esponda 9. Soffoca 10. Angela 11. Pensi a niente

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