Recensione: LE MOIRE/Il giardino degli atomi – Eugenio Mirti

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Le Moire

Il giardino degli atomi (2014)

E’ uscito il sei ottobre il nuovo lavoro dei Le Moire, un power trio che cerca di  fondere un’impronta psichedelica, teatralità e suoni taglienti legati agli anni ’90. Nel 2008 pubblicano il loro primo album omonimo, Le Moire, il 2013 è l’anno di Plastic, adesso è il momento di Il Giardino degli Atomi.

Musica tagliente e aggressiva, molto ben suonata, con arrangiamenti apparentemente minimali ma curati, testi intelligenti, parti vocali intense: nell’insieme un lavoro incisivo e gradevole. Elementi rock, blues, progressive, acustici si mescolano in un album coerente e personale.  Assolutamente da vedere dal vivo!

Brani: Di cosa hai sete; Teoria dell’abbandono; Stato di interruzione; La simpatia di Rosanna; Fuga dell’androide; Venerdì esco; L’origine della carne

Musicisti: Andrea Invernizzi – Chitarra; Stefano Invernizzi – Basso, Voce; Carlo Castoldi – Batteria

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