Recensione: Abiku/La vita segreta – Eugenio Mirti

abiku

Abiku

La vita segreta

(Sherpa, 2014)

E’ uscito il 6 ottobre “La vita segreta”, il nuovo lavoro degli Abiku, un quintetto di Grossetto giunto alla seconda prova sulla lunga distanza dopo una manciata di EP e il lavoro di esordio “Technicolor” (qui la recensione al primo video). Si tratta di un progetto costruito su coordinate pop con una naturale capacità compositiva e una propensione ad arrangiamenti cangianti nei quali si sviluppano numerosi elementi differenti (come quello dell’introduttiva “Guerra civile”). Atmosfere tra l’acustico (le chitarre, di   “Sommergibile) e l’elettrico (il basso   di “Qui non succede mai niente”) sostengono composizioni ben organizzate e costruite, come proprio  “Qui non succede mai niente”, un bell’inno pop rock, o le atmosfere di liquide ed elettroniche di “I fantasmi della casa accanto”. Ottima e ben sfruttata la gran varietà strumentale (glockenspiel, tastiere, sint, mellotron, ecc).

Ottimo il booklet, ricercato e raffinato, meno la registrazione, un po’ cupa e confusa,  unico vero neo di un lavoro interessante.

Brani: Guerra civile; Canzone nichilista; (Dammi una mano Pakistan); Qui non succede mai niente; Sommergibile; I fantasmi della casa accanto; Fonteblanda; Parsec; Il tema della vita segreta; Otto ore; Non andare via (parte I); Non andare via (parte II).

Musicisti: Giacomo Amaddii Barbagli: voce, chitarra acustica, chitarre elettriche, percussioni.  Virna Angelini: basso, cori, percussioni.
  Stefano Campagna: batteria, percussioni.
  Edoardo Lenzi: pianoforte, sintetizzatori, mellotron, rhodes, glockenspiel, toy piano, cori, percussioni.  Lorenzo Falomi: chitarra elettrica in “Otto Ore” e “(Dammi Una Mano) Pakistan”, cori in “Parsec”. Con la partecipazione di Alessandro Fusi alle chitarre elettriche de “I Fantasmi della Casa Accanto”.

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