Recensione: EPICA/The Quantum Enigma – Stefano Di Ielsi

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EPICA – “The Quantum Enigma”

Maggio 2014 –  (Nuclear Blast)

  

Indubbiamente negli ultimi anni le band “Female vocals” di stampo Goth-Symphonic-Metal hanno invaso il mercato internazionale ed europeo, riuscendo a catalizzare l’attenzione di un gran numero di fans, metal e non. Agli inizi del duemila, sulla scia dei primissimi Nightwish, prende “forma” una delle band più caratteristiche e al tempo stesso più originali di questo movimento, parliamo degli olandesi Epica, che nel Maggio di quest’anno, a circa due anni di distanza dal predecessore – Requiem for the Indifferent (2012) – pubblicano il proprio sesto album in studio, The Quantum Enigma.

Per mantenere fede al proprio stile il cd si apre con una sontuosa overture – Originem – carica di corali e sonorità sinfoniche che introduce il corposo riffing di guitar&drummer di The Second Stone – scelta anche come primo singolo dell’album –.  L’apertura mantiene tutte le aspettative di chi ha amato e ama il sound del combo olandese, difatti le sonorità di The Quantum Enigma si costituiscono di impenetrabili muri ritmici di batteria e basso, infarciti di riff chitarristici al fulmicotone, mentre continui inserti orchestrali e tappeti di tastiera incorniciano la voce di Simone a cui spesso si affianca il cavernoso growl-style di Mark.

Rispetto al passato la qualità della produzione è decisamente più alta, molto più moderna e curata, pur mantenendo inalterate le peculiarità che sino ad oggi hanno caratterizzato la band. Le doti compositive del duo Jensen/Janssen si esaltano senz’altro sulle parti più rocciose e dure, dove i riff delle chitarre riprendono il Death-Style anni ’90. In effetti The Quantum Enigma, mostra in modo piuttosto evidente due facce degli Epica: il lato più duro ed oscuro in cui batteria e chitarre appesantiscono il sound e le corali sposano armonie più drammatiche e un secondo lato decisamente più classicheggiante, dove i riff si “aprono” verso tonalità maggiori, diminuiscono le dissonanze e la voce di Simone illumina la scena esplorando tonalità a volte quasi inarrivabili.

Cercando di lasciar stare per un attimo le “mode e tendenze” del momento, The Quantum Enigma è senz’altro un lavoro veramente ben realizzato, sia dal punto di vista compositivo che della produzione, sono veramente pochi i cali di tensione durante le tredici tracce che lo compongono. Personalmente mi manca un po’ di quella ingenua freschezza compositiva delle primissime produzioni, capace di far distinguere gli Epica dalla “massa”, ma ovviamente il guadagno in termini di impatto sonoro è stato senz’altro a favore della band olandese. “…Si quae emergant opperiens, quod inspicimus adipiscemur …” accendete il vostro lettore e placherete la vostra attesa!

Tracklist

01. Originem; 02. The Second Stone; 03. The Essence Of Silence; 04. Victims Of Contingency; 05. Sense Without Sanity – The Impervious Code; 06. Unchain Utopia; 07. The Fifth Guardian – Interlude; 08. Chemical Insomnia; 09. Reverence – LivingIn The Heart; 10. Omen – The Ghoulish Malady; 11. Canvas Of Life; 12. Natural Corruption; 13. The Quantum Enigma – Kingdom Of Heaven Part II

Musicisti:

Simone Simons – voce; Mark Jansen – chitarra ritmica, voce; Isaac Delahaye – chitarra solista; Rob van der Loo – basso; Coen Janssen – tastiera; Ariën van Weesenbeek – batteria 

Epica_-_Live_2012

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