Editoriale – 13 ottobre – Ivano Rossato

Zanardi Iron Man alle Hawaii

Domenica mattina di autunno. Fuori piove e il piumone è anche più seducente del solito. Eppure la sveglia è puntata sulle 8:00. E tu ti alzi alle 7:30 perché hai un impegno preso con te stesso: 10km di corsa fra i giardini della Reggia di Venaria e il parco della Mandria. Sono settimane che ti prepari, saltando il 50% delle tappe di avvicinamento che ti eri prefissato causa lavoro, famiglia, e qualche altro piccolo inconveniente con cui la Vita ci tiene arzilli. Ti presenti puntuale alla partenza in mezzo a qualche altro migliaio di anime determinate, ognuna lì per il proprio motivo. Si parte e corri da solo, con te stesso, per te stesso. I profumi e i colori di un posto meraviglioso si mescolano al sapore del sudore che ti cola dalla fronte fino alle labbra, passando per gli occhi che si incendiano all’istante. Tanti ti sorpassano, in salita e in discesa, e l’orgoglio cerca di fotterti. Ma in realtà non te ne frega niente. Tu stai correndo per altro, scoprendo il tuo corpo e i suoi nuovi limiti a ogni passo. Alla fine, prestazione accettabile e soddisfazione ai massimi livelli, con il rettilineo finale attorniato da gente che ti applaude solo perché sei arrivato fin lì e sei ancora vivo, anche se barcolli come un panda ubriaco. Poi torni a casa e in macchina l’autoradio ti propone l’intervista ad Alex Zanardi, il pilota che nel 2001 perse entrambe le gambe in un incidente durante una gara di formula CART. E vieni a sapere che nella notte alle Hawaii ha completato l’Iron Man in poco meno di 10 ore: 4km a nuoto, 180km in bici, 42km di corsa (a nuoto col solo uso delle braccia, su una handbike per pedalare con le mani e in carrozzella al posto della Maratona). Un’impresa al cospetto della quale i tuoi 10km sono una scorreggia nell’universo. Poi però ci rifletti e capisci che (fatte le dovute proporzioni) lo spirito è lo stesso. E torni a casa avendo ancora più a fuoco uno dei tasselli che tenterai di insegnare ai tuoi figli.

La vita è meravigliosa.

Buona settimana!

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