Editoriale – 6 ottobre – Ivano Rossato

Cerb2

Premessa: io amo Amazon e ne sono un assiduo fruitore.

Detto questo, non mene frega una mazza fionda di farne da avvocato morale. Chi parla male e critica il colosso americano è libero di farlo e non mi sento per nulla coinvolto o colpevole quindi (contro la mia stessa natura di rompicoglioni…) sono disposto anche a starmene zitto e a non intervenire in un dibattito su tale tema, rimanendo in un angolo scodinzolante e silenzioso come uno schnauzer addestrato.  Se però, da semplice utente, mi ritrovo accusato di correità in un intrigo internazionale fatto di violazione di diritti dei lavoratori, frode fiscale, assassinio dei piccoli librai e storici negozi di vinili, catalizzatore di disgregazione sociale e relazionale… ecco, lì si, c’è il rischio che m’incazzi come Cerbero  alle porte dell’Ade.

E non m’importa nulla dei servizi (meravigliosissimi) di Report, degli articoli del tal quotidiano nazionale libero, di miocugggino che conosce uno che lavorava lì e poi l’hanno arruolato nel Mossad.

L’unico pensiero che occupa la mia mente è una domanda semplice al mio incauto interlocutore:

“Perdonami l’interruzione incauto interlocutore: ma tu sei lo stesso che dal 1984 scarica MP3 e film piratati come fosse acqua del rubinetto? Che accusa lo spreco di carta per salvare l’Amazzonia dalla deforestazione e adesso il coglione sono io col mio eBook? Che il canone RAI “mai pagato e me ne vanto!”? Che passi col rosso “tanto non c’era nessuno”? Che la caldaia nuova l’hai pagata in nero così “ci guadagniamo tutti e due e fanculo lo Stato ladro”? Che all’università ti sei fotocopiato anche la carta igienica pur di non acquistare un libro originale? Che hai comprato la BMW da un rivenditore del Belgio che fornisce solo l’Austria, facendola immatricolare in Bulgaria da un importatore rumeno in modo tale da fottere (nuovamente) lo Stato  e risparmiare così 30 mila lire? Che “io al concerto di Vasco ho scavalcato e me lo sono visto gratis”? Che paghi una tizia in nero per stirarti le camice di Armani e paghi la baby sitter in nero quando vai a vedere l’ultimo film di Zhang Yimou?

Sei tu quella persona?”

Il concetto ovviamente non è “tutti colpevoli=nessuno colpevole”. Troppo semplice, troppo stupido.

La questione è che, a corredo di questo meraviglioso periodo economico e sociale, sto notando un inspiegabile aumento di paladini della morale, contro il “sistema”, anzi contro e basta, che curiosamente sono affetti tutti dalla medesima presbiopia etica: vedono molto bene il Male Assoluto da lontano e malissimo da vicino.

Facciamo un giro dall’oculista ogni tanto, che a salvare il mondo ci pensano gli Avengers.

Buona settimana!

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