Snack per audiofagi… Joe Bonamassa Live@Rockpalast – Ivano Rossato

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La storia del rock è costellata di musicisti che coverizzando brani altrui, hanno venduto un‘infinità di dischi più degli autori originali. O che al contrario hanno celebrato un tributo a glorie del passato rispolverandone i tesori più impolverati. Non è una colpa ovviamente, né tantomeno fonte di biasimo, anzi spesso dà la possibilità al grande pubblico di conoscere artisti semisconosciuti e composizioni che probabilmente sarebbero rimaste perle riservate a pochi amatori. Un maestro nel far brillare di nuova vita brani altrui è sempre stato Joe Bonamassa che in 14 anni di carriera ha farcito i propri dischi con opere di Chris Whitley, Tim Curry, Bad Company, Free, John Mayall, Ten Years After, Ry Cooder e circa un altro milione di musicisti.

Oggi lo vediamo all’opera al Rockpalast show nel 2006 appena prima che desse alle stampe Sloe gin (2007), album che l’avrebbe sparato nell’iperspazio del mercato mondiale.

Indubbiamente talentuoso, scaltro nella scelte delle cover giuste, prepotentemente tamarro nei momenti di massima spinta (ovviamente quelli che più mi deliziano…) e dotato sempre di un suono e una pulizia da far perdere le bave.

Buona domenica!

 

 

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