Recensione – ELK/WORLD – Ivano Rossato

elk-20140415234101

 

ELK

World

2014

 

 

C’è un intima sensualità nel fragore elettrico contenuto in World e nei dieci brani originali con cui gli ELK segnano il loro esordio. 10 fotografie di un viaggio che si dispiega senza urgenza lasciando respiro ad arrangiamenti e strutture costruiti con gusto e originalità.

Efficace anche la sequenza dei brani che apre e chiude l’album sui cori di Victoria in una circolarità evocativa e con lo strumentale Wigan a fare quasi da sparti acque. Una prima parte più dilatata e sognante costruita attorno alle pulsazione di basso e batteria con le chitarre a ricamare le trame di Chicago, Beirut. Una seconda più tirata, caratterizzata dai riff serrati di London e The Kimberley, i 7/4  ipnotici di Ulysses e la solarità rock-pop di Hokkaido.

World è un disco ben fatto che diverte e si fa scoprire ad ogni ascolto grazie alla grande quantità di idee e melodie, e che lascia intravedere un notevole potenziale live per il gruppo di Vigevano.

 

Brani: 1) Victoria 2) La Paz 3) Gialos 4) Beirut 5) Chicago 6) Wigan 7) The Kimberley 8) London 9) Ulysses 10) Hokkaido

Musicisti: Guido Ghilardi (basso, chitarra); Giovanni Graziano (chitarre, synth, piano, voce, basso); Alessandro Carnevale (chitarre, synth, voce); Monica Cadenini (voce); Mattia Frison (batteria, percussioni)

 

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