Editoriale – 17 giugno – Ivano Rossato

Sandro_Botticelli_-_La_Carte_de_l'Enfer

 

 

La cronaca giudiziaria non sembra darci tregua. Appalti truccati, tangenti, Mose, Expo, nuova Tangentopoli, nuovissima Tangentopoli, P2-3-4, fondi neri, collusioni, illeciti, soprusi e tante altre gustose alternative all’onestà ci riservano appuntamenti praticamente quotidiani. E lo sbigottimento collettivo appare rigenerarsi giorno dopo giorno come la Fenice dalle proprie ceneri, riconquistando la verginità col calar del sole.

Mi torna così alla mente un quesito che uso pormi da decenni: dato un periodo storico e preso in esame una qualsiasi deriva della moralità, in quale momento essa si può considerare sparita al punto da giudicarla come un evento eccezionale al suo ripresentarsi? Detta così suona come supercazzola cosmica ma in realtà il concetto è semplice: se è esistito ad esempio un fenomeno Tangentopoli conclamato, e dopo è esistito Tangentopoli 2, e prima c’era Tangentopoli “ancora da scoprire”, possiamo dunque pensare con qualche approssimazione che la “normalità” sia il sistema corrotto?

Oppure: se per millenni una tal struttura ecclesiastica si è dedicata con particolare passione più al potere temporale, nelle sue varie declinazioni, che a quello spirituale, in quale istante tutto questo è mutato da “sistema” a “eccezione”?

E ancora: se il sistema finanziario mondiale fin dalla nascita della moneta ha curato con un lievissimo cinismo il proprio profitto personale, esiste un istante in cui il tutto si sia trasformato nella quintessenza del filantropismo?

E così via in quasi tutti gli ambiti della vita politica ed economica e sociale di ogni epoca.

Non si tratta di sfiducia nel prossimo, di pessimismo, complottismo.

Anzi trattasi di sconfinato ottimismo. Dare per scontato che la normalità sia rappresentata dal comportamento deviato (anche solo in teoria) permetterebbe di cambiare prospettiva nella ricerca delle soluzioni: continuare a curare il raffreddore nella convinzione che sia causato da uno spiffero occasionale anziché da un virus latente è abbastanza stupido, specie se ad ogni starnuto caschiamo dalle nuvole. E chi di noi al momento della diagnosi è solito dare del pessimista al medico di turno?

Superpippone di inizio estate? Sì, ma la vita è meravigliosa lo stesso… dai che ce la possiamo fare.

Buona continuazione di settimana!

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