Sergio Ponti on tour – Ponti Strikes back – Back on the bus vol.9 – Salonicco

Dopo una scalata notturna su e giù per strade ed autostrade per lo meno dubbie (piene di sabbia e detriti), alle 10 giungiamo a Thessaloniki, (Salonicco per noi) in Grecia.

La giornata è caldissima e Mihai ed io ne approfittiamo per una bella passeggiata di almeno tre ore, prima sul lungomare, poi nei vicoli interni. La città è molto viva e animata ed è fantastico respirare aria di mare e starsene un po’ in spiaggia.
Tornando verso il bus, breve aperitivo in un bar, poi è già ora di load-in.

Oggi prima di noi, suoneranno due gruppi locali, è sarà una giornata lunghissima.
Trovo parecchio difficile mantenere la concentrazione in giornate così estenuanti, fatte di attese ed ancora attese.WP_20140529_021 WP_20140529_020 WP_20140529_008 WP_20140529_01020140529122143 WP_20140529_019

In più, scopriamo che il locale con ha docce, cosi si prospetta il secondo giorno senza potersi lavare. Nessuno vuole rendere invivibile l’aria sul bus, ne’ andare sul palco a puzzare, per cui ci si arrangia come si può, nei servizi dei camerini.

Una volta sul palco, il concerto inizia con il piede giusto. Io ho click e basi nelle orecchie e sento subito che Edmond, Jimmy e Mihai suonano con me e non “appoggiandosi” o “tirandomi”, nel timing, da una parte e dall’altra
I Dordeduh hanno tutti brani molto lunghi e complessi, fatti di improvvise accelerazioni, stop e cambi di metrica e velocità.

È importante che io sia, possibilmente, sempre in serata, che azzecchi sempre tutti i cambi metronomici e che suoni con un buon feeling.
Insomma, ancora una volta il parallelo tra il batterista ed il portiere: non è concesso sbagliare, almeno nei fondamentali.

Ci sono un sacco di variabili che devo e voglio tenere a mente, mentre spesso i piedi viaggiano a 190 bpm: cercare di non essere prevedibile o scontato con gli accompagnamenti su ride e hi-hat, colpire perennemente il rullante con bordo pelle ma suonarvi anche delle ghost notes, il tutto senza distrarmi e perdermi…sarebbe un disastro, le basi andrebbero comunque avanti!

Se il concerto parte bene, come stasera, è tutto in discesa, altrimenti bisogna comunque cercare di tenerlo su con la massima professionalità possibile, senza deprimersi.

Appena finiranno i Voltures, dovremo essere svelti a caricare, ci aspetta un lungo viaggio fino a Belgrado.

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