Sergio Ponti on tour – Ponti Strikes back – Back on the bus vol.3 – Hot for the teacher

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L’inizio di giornata non è dei migliori.
Il bus è rimasto parcheggiato distante dal locale, e non ha potuto ricaricare la batteria che regola l’aria condizionata.
Ciò significa che abbiamo passato la notte in un forno! Alle cinque, la maggior parte di noi era già fuori dal nightliner in cerca di refrigerio.

Dopo colazione, siamo andati al locale dove abbiamo suonato ieri sera, ed abbiamo caricato gli strumenti.

Una volta in viaggio, Edmond, Nico, Bjornar (il cantante dei VI), abbiamo fatto una lunga chiacchierata sui tour passati, le differenti esperienze di ognuno e su episodi più o meno divertenti che sono capitati.
Dopo un’ora abbondante passata nel salottino al piano superiore, ognuno si è infilato nella propria cuccetta, per recuperare le ore di sonno precedentemente perse a causa del caldo notturno.
Una breve doccia in una stazione di servizio, poi ha rimesso tutti in sesto.

Dopo un altro tratto di autostrada, giungiamo a Banská Bystrica.
Il locale è piuttosto piccolo, sarà interessante vedere come riusciremo a gestire i cambi palco senza pestarci i piedi.

Mihai ed io decidiamo di andare in un piccolo centro commerciale in cerca di asciugamani.
Entrambi siamo rimasti colpiti dal fatto che il personale (e persino alcuni clienti) si siano fatti in quattro per aiutarci, chiamando al telefono colleghi ai piani superiori che sapessero parlare inglese, il tutto per due asciugamani!

La conferma del fatto che qui la gente sia davvero calorosa, l’abbiamo avuta poco fa sul palco.
Dire che è stato un concerto emotivamente intenso sarebbe poco: centinaia di persone gridavano il nostro nome prima che salissimo sul palco, e quasi non ci lasciavano salire, trattenendoci per foto ed autografi.
In un crescendo davvero portentoso, abbiamo completato i nostri 75 minuti di set con una grande versione di “Jind De Tronuri”.
Alcuni spettatori comi hanno portato dei doni: piatti di legno intagliati a mano, collane e addirittura fiori.

Direi che possiamo coricarci felici.
Se tutto va bene, tra poche ore saremo a Budapest e, forse, riusciremo a far un giro guidato da Patricia, la ragazza che ci fece da interprete quando nel 2011, con gli Egin, suonammo a Veszprem con Tonino Carotone.

Ma questa è un’altra storia…

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