Recensione: Fabio Zuffanti/La Quarta Vittima – STEFANO DI IELSI

Fabio Zuffanti - La Quarta Vittima

 

Fabio Zuffanti – “La Quarta Vittima

2014 – (AMS Records)

Apriamo una parentesi italica con un artista che vanta in carriera uno stuolo di collaborazioni decisamente non indifferenti (Di Cioccio e Colombo) e progetti come Finisterre, La Maschera Di Cera, Hostsonaten, Quadraphonic, Aries, Rohmer, R.ug.h.e., LaZona. Parliamo di Fabio Zuffanti instancabile bassista e compositore genovese che agli inizi di questo 2014 propone il suo quinto lavoro solistico, in cui raccoglie intorno a sé un’orchestra di musicisti di altissimo livello.

Lo spunto compositivo al quale Zuffanti si ispira per la realizzazione di questo concept, è un libro di Michael Ende, “Lo specchio nello specchio”, un insieme di racconti gotico/surreali legati tra loro da un comune filo conduttore.

Il sound di “La Quarta Vittima” si mostra marcatamente progressivo, avvolgente e particolarmente atmosferico in brani come “Non Posso Parlare Più Forte” o “La Certezza Impossibile”, per poi lasciarsi trasportare da ritmiche decisamente più movimentate come nella title track. Sono inconfondibili richiami ad atmosfere fortemente settantiane – come ne “Il Circo Brucia” o “L’Interno di Un Volto” -, in bilico tra fantasy e astrattismo puro, in cui ritroviamo scenari surreali, fondali onirici ornati di un verismo naturalistico – “Sotto Un Cielo Nero”-. Tappeti di sytnh e mellotron incorniciano soliste variegate, spesso intervallate da momenti corali e vocalità policrome, che spezzano i diversi momenti di ogni brano. Veri protagonisti di questa interessante opera musicale sono le ritmiche, in cui Fabio Zuffanti ha la capacità di accostare, sovrapporre e intersecare sapientemente, riuscendo a mantenere sempre alto il livello di tensione emotiva dei brani.

La Quarta Vittima non verrà certamente ricordato per essere un lavoro innovativo, bensì Zuffanti ha strutturato un concept ripercorrendo con grande eleganza e capacità compositiva, sonorità già attraversate da molti musicisti prima di lui. Di contro è altrettanto vero che attraverso questo lavoro l’autore mostra, come la musica italica racchiuda in sé un ricchissimo condensato di culture differenti e di come diversi generi – Classica, Lirica, Rock, Jazz, Folk, Afro – e di come tutto ciò abbia dato vita ad un sound originale quanto inconfondibile. Provate a guardare nello specchio. Potreste stupirvi di quello che c’è dentro!

Tracklist

1. Non Posso Parlare più Forte – 2. La Certezza Impossibile – 3. L’interno di un Volto – 4. La Quarta Vittima – 5. Sotto un Cielo Nero – 6. Il Circo Brucia – 7. Una Sera d’Inverno

Musicisti:

Saverio Malaspina – Batteria + loops ; Paolo “Paolo” Tixi – Batteria in “Non posso parlare più forte” e “Il circo brucia”; Enzo Zirilli – Batteria in “Sotto un cielo nero”; Riccardo Barbera – Basso elettrico + basso fretless + contrabbasso; Laura Marsano – Chitarre; Emanuele Tarasconi – Piano + Key; Alberto Tafuri –
Piano e Synth; Gian Marco “Pantera” Pietrasanta – Sax + flauto; Fabio Biale – Violino; Luca Scherani – Vibrafono, glockonspiel; Agostino Macor – Theremin; Rossano “Rox” Villa – Mellotron, Synth e trombone; 

 

FZ2013videoframe

 

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