Snack per audiofagi… Silvestri Daniele – Ivano Rossato

silvestri

L’antidoto per curarsi dall’imperante esterofilia è di certo, per noi musicofagi, quella di saper cogliere senza preconcetti le perle del panorama artistico nostrano. Facile sarebbe rifugiarsi nell’epoca d’oro dello spaghetti-prog, del cantautorato poetico, in quel decennio a cavallo fra i ’60 e i ’70 generoso e travolgente. Con uno sguardo al presente molti sono gli artisti che adoro e Daniele Silvestri è uno di loro: una cura del suono e una scelta di timbri di qualità superiore alla media fra le produzioni italiano, un meraviglioso gusto nella composizione e nell’arrangiamento di brani orecchiabili e complessi allo stesso tempo e, soprattutto, una capacità innata nella composizione metrica dei testi che scivolano via fluidi come un feel di batteria.

Roma, 18 luglio 2011, un concerto con una qualità audio fantastica e, come sempre per l’artista romano, arrangiato molto “chitarristicamente”.

Buona domenica!

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