Editoriale – 25 novembre – Ivano Rossato

Mork chiama Orson, rispondi Orson.

I miei consimili sono meravigliosi.

Sempre divisi fra la generalizzazione più spinta e becera da una parte e l’inutile frammentazione dall’altra. “I mussulmani sono tutti xxx”, “i jazzisti sono tutti yyy”, “i liberi professionisti sono tutti zzz” e altre cagate figlie della ricerca di un certezza comoda, veloce e rassicurante che ci permetta di spegnere il più in fretta possibile il cervello, ché poi si sciupa.

E di contro la necessità di sezionare abitualmente i problemi cercando rimedi differenti a questioni che in realtà hanno una radice comune che andrebbe affrontata nella sua unitarietà e con lucidità.

Da mesi, ad esempio, è molto in voga il tema del “femminicidio”. Di colpo, a quanto pare, si è superato il limite. “999 donne uccise va bene, ma, cazzo! 1000 sono proprio troppe: è ora di affrontare il problema della violenza contro il sesso debole una volta per tutte!”. E via per un anno con titoli di giornale, proposte di legge, prese di posizione, vergognose strumentalizzazioni, schieramenti da derby.

E la violenza sui bambini? Per un anno dimenticata.

E quella sugli animali? Vuoi mettere un animale a confronto con un essere umano?

E la violenza degli esportatori di democrazia e progresso? Non fare il solito antagonista no global catto-comu-induista ribelle!

Ma non sarebbe meglio affrontare la questione della Violenza nel suo insieme? Cercare di comprendere cosa la scatena? Quale paura vuole nascondere, e lì intervenire? Pensiamo veramente che in presenza di una legge sul femminicidio un individuo che senta l’impulso di esercitarla non troverà qualche altro obiettivo su chi scaricarla? E allora cosa facciamo? 7000 leggi, una per ogni categoria seguita dal suffisso “cidio”?

Tempo fa lessi un libro sul concetto di archetipo applicato alla fisica, alla spiritualità e ad ogni altra espressione della vita umana.

Molto illuminante e stimolante nel suo insieme. Forse sarebbe il caso di applicarne un po’ l’approccio nella vita quotidiana, così per provare.

Buona settimana!

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