Snack per audiofagi… In The Round In Your Face – Ivano Rossato

Ci sono un mare di band americane che adoro. Ma c’è poco da fare: nel rock, così come nelle sue varie declinazioni progressive o metalliche, le band inglesi hanno da sempre una solidità e un’attitudine complessiva inarrivabile con buona pace dello zio Sam e dell’americacentrismo imperante. Beatles, Rolling Stones, Who, Led Zeppelin, Black Sabbath, Pink Floyd, Genesis, Deep Purple, Iron Maiden, Cream, Beck… l’elenco è imbarazzante e decreta con devastante nettezza il dominio della “Union Jack” sulla “Stars And Stripes”.
Prendi ad esempio il così detto Hair Metal e gruppi come Motley Crue o Poison. Messi a confronto con i Def Leppard e la loro storia fanno la fine degli scorreggioni patetici.
A parte la cartella sonica mi ha sempre fatto impazzire il fatto che, dopo l’incidente in cui il batterista Rick Allen perse completamente il braccio sinistro, la band abbia deciso di attendere che reimparasse a suonare piuttosto che cercare un rimpiazzo (…non me lo vedo Dave Mustain fare altrettanto! Ma magari sono solo stronzo io…).

Il concerto di oggi li vede nel tour di Hysteria del 1988, li primo dopo il ritorno definitivo di Allen e un paio di anni prima che l’alcolismo uccidesse il chitarrista Steve Clark.

Insomma, i Def Leppard al top dei top con un Joe Elliott alla voce che tagliava le pareti.

ATTENZIONE: oggi non si tratta di musica colta ma della peggio tarraggine che il rock abbia partorito su questa sponda dell’Atlantico: e io l’adoro!!!

Buona domenica!

Advertisements