Snack per audiofagi… John Scofield is God – Ivano Rossato

Un artista o, in questo caso, un chitarrista può dare lezioni in mille modi differenti. Quelle a mio parere più efficaci, intense, durature e formative sono di carattere attitudinale più che tecnico perché permettono di plasmare la persona prima del musicista mettendolo nelle condizioni di auto apprendere con entusiasmo e godere appieno dell’esperienza artistica.
Prediamo ad esempio John Scofield che a 62 anni suonati non si adagia in una comoda ripetizione di se stesso circondandosi magari di nomi blasonati del jazz (e credo che chiunque farebbe carte false per pubblicare un album con lui!) o ammorbandoci con una inutile raccolta di duetti che reinterpretano per la 70esima volta la cover del tributo del tal standard. No, John invece assembla un combo dal groove devastante e ci delizia con Uberjam Deux, disco  per il quale ho trattenuto a stento l’entusiasmo adolescenziale dissimulando malamente freddezza e professionalità nella recensione di TOCRASH (che trovate qui). E in un colpo solo mette in fila 3 generazioni di musicisti jazz, rock, funk, dance.


Oggi ve lo propongo nel suo splendore al All Good Music Festival 2013 di Thornville nella sua nativa Ohio. Un’esperienza commovente di gioia, improvvisazione, tecnica, ritmo, modernità, tradizione, condivisione, interplay e molto altro.
Alla batteria Adam Deitch, al basso Andy Hess (sì, proprio quello di Gov’t Mule e The Black Crowes) e a tutto il resto un Avi Bortnick entusiasmante intento a generare ogni sorta di suono umano o digitale.

Prendete e godetene tutti.

Buona domenica!

p.s. per i malati di effettistica come il sottoscritto allego anche un gustoso tubo dove John e Avi illustrano il loro setup. Non sbavate troppo…

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