Sergio Ponti On Tour vol.3: Switzerland‏

La giornata inizia con una bella doccia in una stazione di servizio tedesca, in una doccia state-of-the-art: radio, luci soffuse e murales, il tutto a soli due euro.
Appena tornato al pullman trovo Edmond e Markus, il chitarrista dei Vision Bleak (nonché proprietario e fonico di uno dei migliori studi tedeschi, in cui hanno appena registrato i Maroon 5) immersi in una conversazione culinaria, fatta di ricette, tempi di cottura e amenità simili, che ci tiene impegnati per una buona mezz’ora.

Sul bus, lezione di danese, una lingua affascinante, ma alquanto complessa a livelli fonetico, almeno per me.
Dopo soli tre giorni, regnano già armonia ed affiatamento tra le 19 persone che vivono assieme 24 ore su 24.

Giunti a destinazione, il locale svizzero è alquanto piccolo, ma molto ben accogliente ed organizzato (saranno mica svizzeri a caso, no?) e sospettiamo già che sarà una bella serata.

Alle 16 prendiamo possesso del backstage, arriva il cibo e poi abbiamo un paio d’ore libere per fare un giro in centro, a piedi, con Chris, il nostro autista,che ci racconta di come il nostro bus valga qualche soldo (un milione di euro tra l’acquisto e l’adattamento a nightliner per bands) e di come adori fare questo lavoro, che lo mantiene perennemente giovane.

Abbiamo fatto una lunghissima chiacchierata su come sia stato tragicamente singolare, per Edmond, Jimmy e Flavius, crescere e vivere, fino all’adolescenza, in una dittatura ed essere passati attraverso tutte le esperienze che i nostri nonni hanno vissuto durante la guerra: terrore, oppressione, la tessera per il pane, i divieti, la mancanza di ogni bene primario…non male, e io negli stessi anni, a casa a piagnucolare se non mi compravano l’ultimo gioco per il GameBoy.

La sera, davvero bel concerto davanti a un pubblico caldissimo. Appena finita la nostra performance, un sacco di gente (un po’ troppa direi, qualcuno teme per la propria roba, messa li in bilico ovunque, a terra, sui tavoli, sulle sedie, tutto a rischio cadut ), si infila nel backstage a caccia di foto ed autografi sui cd appena acquistati…molte ragazze, ma nessuna groupie, con buona pace di Eugenio:) almeno per ora!

Dimenticavo…il locale si trova all’interno di un laboratorio artistico diviso in sei piani, con quattro sale concerti, sala per breakdance, spazi per pittura, esposizioni, sale per DJ, etc…tutto dato in gestione dal comune, ad associazioni private.
Quando vedremo in Italia iniziative del genere?

Tra poco inizierà il load out, tutto ciò che ira si trova qui nel locale, tornerà nel trailer, il rimorchio del bus e partiremo in direzione Monaco.

Speriamo di arrivare al concerto sani, visto che prima faremo tappa all’Oktoberfest!

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