Sergio Ponti On Tour vol.2: From Hell

Verso le nove di stamattina, il bus si ferma in una stazione di servizio, per dar modo all’intera troppa di farsi rapinare dalla versione tedesca dell’autogrill che si trova al suo interno.
Pretzel: 3.98 euro. Caffè tremendo: 2.50. The avvelenato: 4.00 euro.
Servizi igienici pulitissimi, però, e benzina a 1.48 euro al litro.
Ci fermiamo un paio d’ore, ed alcuni pullman di pensionati possono ammirare la mandria itinerante di rockettari quale siamo: gente sdraiata sul marciapiede a fare stretching; io ed i danesi impegnati in una sfida a calcio nel prato; Flavius, Edmond e Gert (chitarrista dei Saturnus) che mostrano l’un l’altro le foto dei figli. Insomma, dei veri metallari satanisti 😉

Una rapida occhiata dentro al rimorchio per controllare se tutto è a posto conferma quanto sia importante, in tour di questo tipo, avere delle custodie rigide per i propri strumenti. Tutto è sovrapposto ed incastrato alla perfezione dal nostro roadie Bubi.

Si riprende il cammino verso Erfurt, seduti nel salottino del bus. I chitarristi parlano di plettri, corde e pedali; Henrick e Thomas (batterista e cantante dei Saturnus) ed io cerchiamo di stabilire il miglior wrestler degli anni ottanta…Hulk Hogan? Andre the Giant? Ultimate Warrior?
I bassisti non parlano.

Prima di arrivare al locale, From Hell, mi butto ancora un po’ in branda, ad ascoltare il nuovo album dei JagaJazzist, live con orchestra, semplicemente fantastico, da ascoltare!

Verso le 17 arriviamo ed è tempo di scaricare e montare. Praticamente sul bus abbiamo la succursale itinerante di Merula.

Il nostro tour manager, Thorsten, capo supremo di Metal Hammer (la bibbia mensile del metallaro), colui che si occupa di tenere le fila di tutto, è anche addetto al merchandising, cioè alla vendita di magliette, cd, vinili, felpe, attività cui è in genere dedicata un’intera sala delle strutture dove suoniamo.
Gran parte degli introiti delle band, oggigiorno deriva proprio dalla vendita del merch, vista la caduta verticale del mercato discografico.

Alle 20.30 sul palco, noi come secondi. Buona performance, nonostante un pessimo ascolto sul palco, dovuto a monitor totalmente fritti. Grande concerto dei The Vision Bleak, stasera.
Nel backstage scopro che il loro chitarrista Markus è un grande fan di Ian Hammer, cosi passiamo una buona ora su Youtube a guardare video della Mahavishnu Orchestra, passando per Weather Report, Return to Forever etc…

Il load out va fatto il prima possibile, alle due di stanotte il bus deve partire per Zurigo, a 600 km da qui.

L’ultima immagine che vedo prima di dormire, è quella di Job che, alla diciottesima birra della giornata, rifila una craniata tremenda alla parte superiore della sua cuccetta, tentando di coricarsi.

La revedere!

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La revedere!

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