Snack per audiofagi… Back to Beck – Ivano Rossato

Amo il concetto di “tono” applicato alla chitarra e ai meravigliosi territori che i mille timbri di questo strumento riescono a dipingere nelle mani giuste.
Crescendo come uomo e come musicista mi trovo giorno dopo giorno sempre più convinto che la qualità del suono che esce dal proprio strumento sia la componente più comunicativa della musica che desideriamo condividere suonando.
Qual è il senso di ciò che ho appena scritto? Semplice.
Godetevi Jeff Beck nel “Live at Ronnie Scott’s” del 2009 e tutto sarà chiarissimo, e molti dei chitarristi che avete amato fino ad oggi vi sembreranno a 2 dimensioni in un mondo che ne ha 3.
Sentire Jeff che crea un suono diverso ad ogni nota è quanto di più istruttivo si possa assorbire da un concerto e permette di espandere la propria sensibilità come succederebbe al cospetto di un bravo cuoco che con 3 ingredienti di qualità magistralmente preparati commuoverebbe le vostre papille gustative.

Buona domenica!

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